Archivi del mese: Mag 2015

La prestazione sportiva nella psicoterapia ipnotica neo-ericksoniana

Consiglio a chiunque di fare l’ipnosi, indipendentemente dall’attività sportiva, senza questa preparazione non sarei riuscito a concludere il record.

Ha dichiarato Danilo Bernasconi nelle interviste post-record, sottolineando come ci sia stata sempre, nei momenti di difficoltà, una sorta di spinta da dentro a continuare.

Il Dott. Carta e il Dott. Gabrielli pongono l’attenzione, nello studio di questi casi, sull’approccio alle dinamiche che interessano due record del mondo: Danilo Bernasconi (50 ore e 7 minuti in immersione) Daniele Cassioli (record di guida per un non vedente).

Viene approfondito l’utilizzo della psicoterapia ipnotica neo-ericksoniana come strumento privilegiato per sintetizzare compiutamente, in fase preparatoria, espressioni esistenziali e dinamiche funzionali e prestazionali.

La psicoterapia neo-ericksoniana si pone come scopo principale quello di accedere al potenziale inconscio e alla capacità naturale ad apprendere del paziente/atleta, depotenziandone, allo stesso tempo, gli schemi limitanti.

Uscendo dalla prospettiva legata unicamente all’incremento della performance, si possono cogliere anche aspetti di difficoltà personale che possono limitare la prestazione atletica, prestando attenzione all’aspetto psicologico ed esistenziale e lasciando sullo sfondo l’incremento delle prestazioni.

L’aspetto mentale assume la massima centralità nella preparazione dei record del mondo. L’ intrinseca necessità di spingere l’atleta oltre alle normali prestazioni, porta ad una cura dei minimi dettagli.

Spesso le ansie generalizzate, disadattamento all’ambiente, crollo delle motivazioni sono motivo di fallimento. E’ allora necessaria una psicoterapia che possa fare riscoprire all’atleta quelle che sono le sue potenzialità e le sue risorse, a volte già sperimentate, ma dimenticate.

La psicoterapia ipnotica neo-ericksoniana ha dimostrato le sue possibilità di lavorare in uno stato modificato di coscienza e ha dato prova di essere un validissimo strumento per proporre una crescita che abbraccia l’aspetto personale e atletico.
Bibliografia:
Atti del XVI Congresso Nazionale AMISI

Andrea Carta e Fabio Gabrielli, Facoltà Scienze Umane, Università Lugano


vaginismo trattato con terapia ipnotica neo eriksoniana

Uno dei disturbi più frequenti della sessualità femminile, può presentarsi in forma isolata o essere associato alla incapacità penetrativa da parte dell’uomo.

I sessoanalisti classificano il vaginismo come fusionale e fobico. Il vaginismo fusionale concerne l’incapacità inconscia di staccarsi dalla figura materna, mentre quello di tipo fobico riguarda il cristallizzarsi della paura del dolore.

Gli autori presentano un caso clinico classificato come vaginismo fusionale in cui le induzioni ipnotiche hanno favorito il naturale distacco dalle origini, attraverso l’uso delle risorse interne della paziente.

Le cause del vaginismo sono da rintracciarsi in un misto di sensi di colpa e paure che attraversano la mente durante l’intimità e inibiscono il corpo. Il trattamento ipnotico ha l’obiettivo di migliorare la gestione dell’ansia e delle fobie e di risolvere il sintomo sessuale.

Nel trattamento del caso clinico presentato, dopo 28 sedute i risultati si sono manifestati in termini di maggiore consapevolezza di sé, miglioramento dell’autostima e un maggiore controllo dell’ansia.

Il caso si è concluso con la totale risoluzione del sintomo sessuale.

Bibliografia:
Atti del Congresso Nazionale AMISI

Loredana Otranto, psicologa; Tatiana Strepetova, psicologo e sessoanalista; Domenico Trotta, medico psicoterapeuta.


La teoria della mente nella Psicoterapia Ipnotica neo-Ericksoniana

Come decreta Ellenberger il procedimento ipnotico è all’origine di tutta la psicoterapia psicodinamica contemporanea e delle discipline psicoterapeutiche, poiché le ha generate e ognuna ha tratto solo qualche esempio dal modello originale iniziale.

Manifesto AMISI, 2015.

Il IV Manifesto teorico didattico è stato presentato durante il XVI Congresso di Psicoterapia Ipnotica dell’AMISI di Milano dalla Presidentessa, Dott.ssa Silvia Giacosa all’ Università Bicocca di Milano.

E’ stato ideato e creato dal Direttivo dell’Associazione e dalla sua Scuola: Silvia Giacosa, Stefano Laurini, Enrico Paglialunga, Alessandro Calzeroni, Carlo Jamoletti, Costanza Licari e Ivano Lanzini.

Il Manifesto chiarisce le finalità e le linee guida della associazione AMISI e della scuola Europea di Psicoterapia Ipnotica.

Pone in primo piano l’importanza del procedimento ipnotico che, nel rendere disponibili le potenzialità e le capacità insite in quel grande magazzino interno che Milton Erickson identifica come la mente inconscia, si pone all’origine di tutta la psicoterapia psicodinamica contemporanea e delle discipline psicoterapeutiche nel suo utilizzo della trance come accesso all’inconscio, attuando quel processo attivo basato sulla relazione e la comunicazione tra paziente e terapeuta.

Il Rapport si configura come elemento complesso che racchiude le relazioni interpersonali particolarmente significative in termini di comprensione, empatia, accoglimento fiducia, onestà e sincerità. Esso rappresenta, nel suo ascolto incondizionato e privo di pregiudizi, quell’incontro tra due menti in cui una rispecchia l’altra nell’ottica che le ricerche neuroscientifiche sui neuroni specchio implicano. Esse vengono proposte dall’utilizzo delle immagini mentali indotte dalle verbalizzazioni ipnotiche terapeutiche modellate sul vissuto del paziente che il neuroimaging evidenzia.

Si realizza così una circolarità comunicazionale attraverso una verbalizzazione ipnotica che utilizza i termini, le metafore, le allegorie che il terapeuta rimanda al paziente, quella stessa mente che fornisce il materiale, così da restituire una visione nuova per il cambiamento desiderato, già presente nella sua progettualità interiore. Un processo naturale che parte dalla comprensione e dall’accoglimento delle memorie della persona attraverso l’attenzione ai processi emotivi e affettivi nella struttura delle esperienze, e ne costruisce nuove trame, attraverso l’individuazione di positività e talenti che consentono di raggiungere un migliore equilibrio psico- fisico e un benessere personale.

Bibliografia:

Atti del XVI Congresso Nazionale AMISI, 2015.


Alchimia delle emozioni- programma percorso

Martedì 28 Luglio 2015

Arrivo a Portico e Al vecchio Convento ore 19:00. Drink di benvenuto in giardino, cena con lo staff e attività di conoscenza reciproca.

Mercoledì 29 Luglio

Colazione. Il diario emozionale. Gita a Bocconi. Rientro. Pranzo. Lavoro in interno sulle emozioni. Cena.

Giovedì 30 Luglio

Colazione. Corso di cucina emozionale sulle erbe officinali.  Pranzo. Lavoro in interno con workshop sulle emozioni.  Sessione di Yoga.  Cena.

Venerdì 31 Luglio

Colazione e partenza.

Costo € 420 in campera doppia, supplemento € 30 per la camera singola.

Possibilità di fermarsi proseguendo con il corso teorico e pratico sull’arte digitale da foto.

Per informazioni:

http://antaresartecorsiemozioni.com/articoli/percorso-turistico-emozionale-alchimia-emozioni-romagna/

cascata della brusia in romagna con ponte di sassi

Cascate della Brusia, tappa del percorso esperienziale sulle emozioni


Corso teorico e pratico sull’arte digitale da foto

vivere l’arte per creare l’arte

L’arte è senza dubbio il mezzo espressivo più antico che l’uomo conosca. Si va dalle rappresentazioni della vita di tutti i giorni nei graffiti preistorici, passando attraverso interpretazioni di carattere simbolico, per arrivare infine alle rappresentazioni astratte dell’arte contemporanea.

L’arte è sempre stata in evoluzione e, proprio in questo dimostra la sua grande potenza espressiva. Anche se nuove rappresentazioni si aggiungono a quelle conosciute, un elemento rimane comunque costante: le emozioni e le sensazioni che essa suscita. L’arte è un linguaggio che si rivolge alla sfera emozionale dell’individuo, stimolando sentimenti, desideri, immaginazione. Il nostro corso si propone così  di offrire ai partecipanti una chiave di lettura delle opere d’arte in maniera non tradizionale e fornire a coloro che osservano delle opere di arte contemporanea le chiavi per aprire la porta che conduce a questo mondo infinito di sensazioni ed emozioni che sta dentro ognuno di noi.

Oltre a questo, il corso si propone di offrire  indicazioni e strumenti per creare opere d’arte, partendo da una forma espressiva come la fotografia, ormai parte della nostra vita di tutti i giorni. Il corso si terrà in un fine settimana di tipo residenziale presso l’albergo ristorante al Vecchio Convento di Portico di Romagna con il seguente programma:

Giovedì: arrivo, cena e incontro dei partecipanti.

Venerdì mattina: introduzione alla comprensione e alla lettura dell’arte contemporanea tramite la guida alle emozioni suscitate dalle opere di arte astratta e surreale di Bruno Paolo Benedetti. La guida ed il dibattito verranno tenuti dalla dottoressa Maria Cristina Guberti, psicologa del Progetto Antares.

Venerdì pomeriggio: le attività proseguiranno con l’introduzione alle tecniche impiegate per la creazione delle opere d’arte analizzate tramite l’utilizzo di programmi software.

Sabato mattina: percorso in esterno apprendendo la tecnica per scattare fotografie a soggetti della natura come fiori e specchi d’acqua. Valutazione della prospettiva, delle condizioni di luce e degli elementi basilari per ottenere uno scatto idoneo ad una elaborazione.

Sabato pomeriggio: dimostrazione pratica dell’elaborazione di una delle foto scattate ed in seguito lavoro individuale sulle foto scattate. Analisi dei lavori svolti e chiusura del corso entro  le ore 18. Cena

Domenica mattina: colazione e partenza.

Attrezzatura richiesta: macchina fotografica o altro mezzo idoneo a produrre files in formato jpeg, computer portatile o tablet con programma di fotoritocco preferibilmente installato.

Docenti: Bruno Paolo Benedetti, fotografo e formatore del Progetto Antares, artista nel campo dell’arte digitale, di fama internazionale. Maria Cristina Guberti, psicologa del Progetto Antares e formatrice.

Località: il corso si terrà nelle giornate del 30-31 luglio e 1 agosto 2015 nell’Albergo diffuso al Vecchio Convento di Portico di Romagna, borgo medioevale dell’appennino tosco romagnolo, all’interno del parco nazionale del monte Falterona e delle foreste Casentinesi.

Il costo del corso è di € 420 camera doppia con supplemento di € 30 è per camera singola e comprende: cena e pernottamento il giovedì, prima colazione, pranzo, pernottamento e cena per venerdì e sabato,  colazione  per domenica.

Il corso si terra nei giorni 30-31 luglio e 1 agosto

Ai partecipanti verrà rilasciato un attestato di partecipazione e un omaggio artistico.

Per informazioni riguardanti il programma compila il form qui sotto

arte digitale da foto elaborata da fotografia

opera di arte digitale da foto


XVI Congresso Nazionale Ipnosi e Psicoterapia Ipnotica Università Bicocca di Milano

Mercoledì 20, Giovedì 21 e Venerdì 22 Maggio 2015

Si svolgerà presso l’ Università degli studi Bicocca di Milano il Congresso Nazionale  organizzato dall’A.M.I.S.I. Associazione Medica italiana per lo Studio della Ipnosi di Milano.

IPNOSI E PSICOTERAPIA IPNOTICA: dall’induzione al percorso terapeutico. Lo stato dell’arte in Italia. Il Congresso si terrà alla Facoltà di Psicologia, aula Martini in Piazza dell’Ateneo Nuovo, 1 dalle 9.00 alle 17.30 di ciascuna giornata.

Durante la prima giornata i più importanti esperti itlaliani di ipnosi esporranno studi e organizzeranno workshop.

L’intera giornata di giovedì sarà poi dedicata alla terapia del dolore con l’ipnosi. Il trattamento del dolore acuto e cronico e della fase terminale con tavola rotonda e discussioni sul tema.

Nella giornata di venerdì si parlerà di Ipnosi nello Sport e nella preparazione atletica. Durante questa giornata, nella sessione teorico didattica verrà presentato il Quarto Manifesto dell’Associazione : il modello della mente secondo la teoria neo-ericksoniana.

Per le ore 12.00 è prevista  la consegna del premio Giampiero Mosconi.

Seguirano workshop pomeridiani.


Associazione Medica Italiana per lo Studio dell’Ipnosi

Cos’è l’AMISI?

psicoterapia neo-eriksoniana

“La pratica clinica della psicoterapia ipnotica sta attualmente emergendo da un periodo di relativa calma, in una eccitante fase di nuove scoperte e affascinanti possibilità” (M.H. Erickson).

L’Associazione Medica Italiana per lo Studio della Ipnosi (AMISI) è stata fondata nel 1956 da Giampiero Mosconi, medico chirurgo, specialista in ostetricia e ginecologia direttore sanitario, responsabile del reparto di ostetricia presso la casa di cura Via Bianca di Limbiate e tra i primi in Italia ad utilizzare l’ipnosi per alleviare il dolore del parto. Ne fanno parte medici e psicologi.

La Scuola Europea di Psicoterapia Ipnotica (SEPI) è il polo didattico di formazione psicoterapica. I suoi principi neo-ericksoniani sono riconosciuti e approvati dal Ministero della Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica che sancisce la validità dell’ipnosi e della sua particolare applicazione psicoterapeutica in Italia con D.M. 20 marzo 1998. La scuola, ora diretta dalla dott.ssa Silvia Giacosa è affiliata alla Societa’ Italiana di Psichiatria e membro costituente della European Society of Hypnosis e della International Society of Hypnosis.

La psicoterapia neo-ericksoniana deriva dall’opera di Milton Erickson, che ha attuato la revisione degli antichi concetti legati all’ipnosi. Superando l’impasse delle tecniche ipnotiche mesmeriana e freudiana, Milton Erickson privilegia un procedimento di carattere indiretto di modificazione dello stato di coscienza di tipo comunicativo, indirizzato al trattamento di disturbi emotivi e della personalità.

Non semplicemente finalizzato alla riduzione del sintomo o alla sua remissione, l’approccio terapeutico ericksoniano si rivolge alle cause più profonde del disturbo, nel quale l’ipnosi rappresenta il veicolo del procedimento, del cambiamento e della guarigione, in cui l’aspetto comunicativo e il rapporto costituiscono il supporto del procedimento terapeutico.

Basato sul concetto che ogni persona possieda nel magazzino del proprio inconscio le esperienze e le risorse personali ed esclusive per ovviare ai propri disagi, il procedimento psicoterapico ipnotico ne sancisce il procedimento naturalistico nel quale, la trance stessa, nella sua quotidiana e ripetuta manifestazione, costituisce la capacità catalizzatrice e amplificatrice a cui il terapeuta ricorre per indirizzare il paziente verso la soluzione di disagi e problemi. Tutto quello che l’individuo ha imparato e immagazzinato nei circuiti della memoria, e particolarmente in certi momenti della sua vita, viene poi recuperato in momenti e in contesti differenti per scopi terapeutici.

La trance rappresenta il mezzo attivo per l’esplorazione delle qualità patrimoniali possedute dalla mente inconscia dell’individuo. Intesa come uno stato naturale e fisiologico della mente, la trance è favorita dall’innalzamento dell’attività cerebrale dell’emisfero analogico, fino a superare quello dell’emisfero logico. L’emisfero dominante, analitico e verbale, permette poi che il paziente agisca in seguito il suo cambiamento attraverso la ristrutturazione del proprio Io, che si pone nella realtà quotidiana secondo le sue aspettative e desiderate esperienze.

La naturalezza del procedimento terapeutico in ipnosi emerge attraverso le parole del fondatore della Scuola Italiana per lo studio dell’Ipnosi:

La produttività della capacità ipnotica non va valutata dalla cosiddetta profondità della trance…sono il “quanto” e il “come” si evolve e si modifica il rapporto ipnotico che rafforzano in genere le risposte, ed esse si formano piuttosto da un susseguirsi di adattamenti inter e intra personali più spontanei che dipendenti da manovre preordinate e, in modo sostanziale, all’interno del rapporto che si stabilisce tra terapeuta e paziente nel contesto del distacco della realtà esterna verso l’attenzione nella realtà interiore. (G.P. Mosconi)

La ristrutturazione è parte consequenziale che completa il cambiamento emotivo e della condotta del paziente in modo persistente. Si indirizza alla persona che, come tale, è unica, per la propria storia esistenziale e per la struttura della propria mente, tesa a cogliere il piano disfunzionale del disagio e ad agire in maniera pragmatica su di esso, accompagnando la persona verso il positivo cambiamento.

La psicoterapia ipnotica è volta più a sorreggere che a guidare il paziente, cosicché, attraverso il potenziamento delle proprie risorse, la persona possa dirigersi verso la soluzione del problema secondo la scelta che egli stesso ritiene la più attesa e naturale.

Bibliografia:

Principi scientifici, statutari e deontologici, terzo manifesto teorico didattico, AMISI, Milano, 2001.


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