Archivi del giorno: 29/05/2015

La prestazione sportiva nella psicoterapia ipnotica neo-ericksoniana

Consiglio a chiunque di fare l’ipnosi, indipendentemente dall’attività sportiva, senza questa preparazione non sarei riuscito a concludere il record.

Ha dichiarato Danilo Bernasconi nelle interviste post-record, sottolineando come ci sia stata sempre, nei momenti di difficoltà, una sorta di spinta da dentro a continuare.

Il Dott. Carta e il Dott. Gabrielli pongono l’attenzione, nello studio di questi casi, sull’approccio alle dinamiche che interessano due record del mondo: Danilo Bernasconi (50 ore e 7 minuti in immersione) Daniele Cassioli (record di guida per un non vedente).

Viene approfondito l’utilizzo della psicoterapia ipnotica neo-ericksoniana come strumento privilegiato per sintetizzare compiutamente, in fase preparatoria, espressioni esistenziali e dinamiche funzionali e prestazionali.

La psicoterapia neo-ericksoniana si pone come scopo principale quello di accedere al potenziale inconscio e alla capacità naturale ad apprendere del paziente/atleta, depotenziandone, allo stesso tempo, gli schemi limitanti.

Uscendo dalla prospettiva legata unicamente all’incremento della performance, si possono cogliere anche aspetti di difficoltà personale che possono limitare la prestazione atletica, prestando attenzione all’aspetto psicologico ed esistenziale e lasciando sullo sfondo l’incremento delle prestazioni.

L’aspetto mentale assume la massima centralità nella preparazione dei record del mondo. L’ intrinseca necessità di spingere l’atleta oltre alle normali prestazioni, porta ad una cura dei minimi dettagli.

Spesso le ansie generalizzate, disadattamento all’ambiente, crollo delle motivazioni sono motivo di fallimento. E’ allora necessaria una psicoterapia che possa fare riscoprire all’atleta quelle che sono le sue potenzialità e le sue risorse, a volte già sperimentate, ma dimenticate.

La psicoterapia ipnotica neo-ericksoniana ha dimostrato le sue possibilità di lavorare in uno stato modificato di coscienza e ha dato prova di essere un validissimo strumento per proporre una crescita che abbraccia l’aspetto personale e atletico.
Bibliografia:
Atti del XVI Congresso Nazionale AMISI

Andrea Carta e Fabio Gabrielli, Facoltà Scienze Umane, Università Lugano


vaginismo trattato con terapia ipnotica neo eriksoniana

Uno dei disturbi più frequenti della sessualità femminile, può presentarsi in forma isolata o essere associato alla incapacità penetrativa da parte dell’uomo.

I sessoanalisti classificano il vaginismo come fusionale e fobico. Il vaginismo fusionale concerne l’incapacità inconscia di staccarsi dalla figura materna, mentre quello di tipo fobico riguarda il cristallizzarsi della paura del dolore.

Gli autori presentano un caso clinico classificato come vaginismo fusionale in cui le induzioni ipnotiche hanno favorito il naturale distacco dalle origini, attraverso l’uso delle risorse interne della paziente.

Le cause del vaginismo sono da rintracciarsi in un misto di sensi di colpa e paure che attraversano la mente durante l’intimità e inibiscono il corpo. Il trattamento ipnotico ha l’obiettivo di migliorare la gestione dell’ansia e delle fobie e di risolvere il sintomo sessuale.

Nel trattamento del caso clinico presentato, dopo 28 sedute i risultati si sono manifestati in termini di maggiore consapevolezza di sé, miglioramento dell’autostima e un maggiore controllo dell’ansia.

Il caso si è concluso con la totale risoluzione del sintomo sessuale.

Bibliografia:
Atti del Congresso Nazionale AMISI

Loredana Otranto, psicologa; Tatiana Strepetova, psicologo e sessoanalista; Domenico Trotta, medico psicoterapeuta.


La teoria della mente nella Psicoterapia Ipnotica neo-Ericksoniana

Come decreta Ellenberger il procedimento ipnotico è all’origine di tutta la psicoterapia psicodinamica contemporanea e delle discipline psicoterapeutiche, poiché le ha generate e ognuna ha tratto solo qualche esempio dal modello originale iniziale.

Manifesto AMISI, 2015.

Il IV Manifesto teorico didattico è stato presentato durante il XVI Congresso di Psicoterapia Ipnotica dell’AMISI di Milano dalla Presidentessa, Dott.ssa Silvia Giacosa all’ Università Bicocca di Milano.

E’ stato ideato e creato dal Direttivo dell’Associazione e dalla sua Scuola: Silvia Giacosa, Stefano Laurini, Enrico Paglialunga, Alessandro Calzeroni, Carlo Jamoletti, Costanza Licari e Ivano Lanzini.

Il Manifesto chiarisce le finalità e le linee guida della associazione AMISI e della scuola Europea di Psicoterapia Ipnotica.

Pone in primo piano l’importanza del procedimento ipnotico che, nel rendere disponibili le potenzialità e le capacità insite in quel grande magazzino interno che Milton Erickson identifica come la mente inconscia, si pone all’origine di tutta la psicoterapia psicodinamica contemporanea e delle discipline psicoterapeutiche nel suo utilizzo della trance come accesso all’inconscio, attuando quel processo attivo basato sulla relazione e la comunicazione tra paziente e terapeuta.

Il Rapport si configura come elemento complesso che racchiude le relazioni interpersonali particolarmente significative in termini di comprensione, empatia, accoglimento fiducia, onestà e sincerità. Esso rappresenta, nel suo ascolto incondizionato e privo di pregiudizi, quell’incontro tra due menti in cui una rispecchia l’altra nell’ottica che le ricerche neuroscientifiche sui neuroni specchio implicano. Esse vengono proposte dall’utilizzo delle immagini mentali indotte dalle verbalizzazioni ipnotiche terapeutiche modellate sul vissuto del paziente che il neuroimaging evidenzia.

Si realizza così una circolarità comunicazionale attraverso una verbalizzazione ipnotica che utilizza i termini, le metafore, le allegorie che il terapeuta rimanda al paziente, quella stessa mente che fornisce il materiale, così da restituire una visione nuova per il cambiamento desiderato, già presente nella sua progettualità interiore. Un processo naturale che parte dalla comprensione e dall’accoglimento delle memorie della persona attraverso l’attenzione ai processi emotivi e affettivi nella struttura delle esperienze, e ne costruisce nuove trame, attraverso l’individuazione di positività e talenti che consentono di raggiungere un migliore equilibrio psico- fisico e un benessere personale.

Bibliografia:

Atti del XVI Congresso Nazionale AMISI, 2015.


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: