Archivi del mese: luglio 2015

come rilassarsi e ridurre lo stress con il respiro

meditazione

La nostra respirazione partecipa sia del sistema nervoso autonomo che di quello volontario, e, per questo motivo, possiamo, in parte, controllarla per rilassarci.

Il respiro porta ossigeno a tutti gli organi del corpo, rifornisce il sangue e lo aiuta a liberarlo dall’anidride carbonica. C’è uno scambio tra l’aria esterna che entra nei polmoni durante l’inspirazione e la sua espulsione nell’ambiente attraverso l’espirazione.

Ma spesso il nostro respiro è breve e superficiale e questo può provocare la riduzione dell’ossigeno al cervello e stimolare il sistema nervoso simpatico, dando origine a sentimenti di panico, aumento della frequenza cardiaca e altri sintomi.

Mentre la respirazione toracica o costale, che viene effettuata con la contrazione dei muscoli intercostali interni è superficiale, essa immette una quantità di aria nei polmoni tre volte inferiore rispetto alla respirazione completa diaframmatica.

La espirazione diaframmatica è quella più profonda e in grado di arrecare un effetto positivo secondario sulla ossigenazione dei tessuti.
Il diaframma è un muscolo a forma di cupola che durante l’ispirazione si appiattisce provocando la contrazione dei muscoli intercostali e l’espansione dei polmoni, portando poi al rilassamento i muscoli con l’espirazione, mentre l’aria povera d’ossigeno viene espulsa.

Attraverso l’attenzione sul respiro possiamo liberare il corpo dalle tensioni e rilassarci. Portiamo la consapevolezza sul tutto il nostro corpo e su quelle parti che sentiamo più contratte e immaginiamo di scioglierne i nodi, le ansie e le tensioni. Se appoggiamo una mano sull’ addome, rilassiamo le spalle e allarghiamo la cassa toracica l’aria entrerà e il nostro respiro diventerà profondo.

1. Assumiamo una posizione con la schiena eretta e semplicemente chiudiamo gli occhi, lasciamo che l’aria tersa e pulita entri e porti nel nostro corpo l’ossigeno e immaginiamo che esca portando via le tossine, come nubi scure
2. Rilassiamo i muscoli del corpo, senza dimenticare i piccoli muscoli del viso e le spalle
3. Portiamo l’attenzione al momento presente e sentiamo il nostro addome e i punti di tensione
4. Osserviamo i nostri pensieri che scorrono, liberamente, davanti a noi, e godiamoci la sensazione di pace e serenità
5. Portiamo lentamente a consapevolezza a tutto il corpo, parte dopo parte, e lasciamo che il respiro entri sciogliendo tutti i nodi, mentre la tensione si allontana


Ipnosi nello Sport

snowboard

Ipnosi Neo-Ericksoniana e Psicologia dello Sport

Questo studio riporta una integrazione di programma psicologico che include ipnosi neo-ericksoniana, imagery guidata e intervento educativo sulle abilità mentali rivolto ad un atleta di alto livello praticante Snowboard, disciplina Boardercross.

Il programma è stato distribuito in 8 incontri distribuiti in un periodo di circa 10 mesi.

La prima fase o fase educativa è stata finalizzata ad una corretta comprensione del concetto di abilità mentale per assicurare una migliore adesione al protocollo di intervento e all’ instaurarsi di un giusto clima emotivo.

La seconda fase o fase esperienziale ha compreso da un colloquio sulle difficoltà di volta in volta riferite dall’atleta e una sperimentazione delle tecniche ipnotiche e di imagery guidata, sull’importanza a gestire l’ansia agonistica e al rinforzo dell’io dell’atleta.

Sono stati somministrati i reattivi (Inventario Psicologico della Prestazione Sportiva, PCQ, CSAI-2 e Self Efficacy Test). Il programma ha consentito un miglioramento delle abilità mentali di Imagery e Self talk, della fiducia e della riduzione dell’ansia cognitiva. La riduzione relativa ai disturbi della concentrazione ha contribuito all’instaurarsi di un diverso atteggiamento in gara portando l’atleta a raggiungere ottime prestazioni in classifica generale.

Questo programma si è rivelato un valido strumento per aiutare atleti professionisti ad affrontare con maggiore serenità e in maniera più efficace le sfide con cui confrontarsi.

Bibliografia:

Cristina Rupani Psicologa e Psicoterapeuta
Gianfranco Gramaccioni , medico psicoterapeuta facoltà di Psicologia Università di Chieti, Pres. Naz. AIPS
Silvia Giacosa, Psicologa e Psicoterapeuta, Presidente AMISI, Milano
Atti Congresso AMISI, Milano , 2015
Università Bicocca


Ipnosi regressiva neo-ericksoniana

incontro

Ipnosi regressiva neo-ericksoniana: le risorse di ieri per arrivare a domani

Il questo studio viene riproposto alla persona l’incontro di un proprio Sé precedente, quale il proprio Sé bambino, o quello precedente l’insorgenza di un disagio o di un eventuale trauma. Lo scopo è quello di recuperare le risorse individuali per promuovere il cambiamento desiderato, riproponendo momenti di vita importanti per la persona.

La psicoterapia con ipnosi promuove l’apprendimento di un Sé contestualizzato in modo preciso ad una situazione del passato del soggetto accogliendo l’occasione della dalla trance ipnotica.
In questo caso la metafora emozionale è mirata, vengono forniti dall’Io i tempi e i mezzi per modificare le circostanze esteriori, in modo che si possano creare situazioni future potenzialmente soddisfacenti ai desideri del paziente.

Milton Erickson ne L’uomo di Febbraio ci suggerisce la potenzialità evocativa della metafora dell’incontro e G. Mosconi la ripropone nella metafora dell’incontro sul sentiero.

Lo spunto proposto ai soggetti è quello di vedersi modificati e di modificarsi secondo il proprio desiderio. Il Sé attuale fornisce un’occasione di riflessione al Sé passato, dando a quest’ultimo la possibilità di costruire una nuova cornice di senso al proprio comportamento di allora. Il Sé attuale, cambiando prospettiva, può rileggere il passato sotto una nuova luce, e conseguentemente orientarsi al futuro in un nuovo modo.

… fornendo nuove soluzioni a vecchi problemi… oppure fornendo vecchie e collaudate soluzioni a nuovi problemi… oppure nuove soluzioni a nuovi problemi…. … e tutto quello che sai che il tuo inconscio può fare per te… e ora il tempo non esiste… i ricordi… il passato…il presente.. e sei in quel luogo poco pria di quel momento, proprio quello… e ora il tempo e lo spazio hanno un valore diverso…

Le induzioni si sono rivelate di sicuro aiuto nelle varie situazioni contribuendo in modo sostanziale alla ricostruzione di un Io solido attraverso attivazioni emotive importanti di dolore e di commozione nei casi di stress post traumatico, licenziamento, amore irraggiungibile e lutto.

Bibliografia:

Marco E. Trevisan, Psicologo, Psicoterapeuta AMISI
M. Erickson, L’Uomo di Febbraio, Astrolabio, Roma, 1992.
Mosconi G. Ipnosi neo-ericksoniana: la psicoterapia e il training ipnotico, Franco Angeli Milano, 2008.


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