Archivi del mese: agosto 2015

Come utilizzare la visualizzazione per ripristinare l’equilibrio interiore

cascata (2)

Ogni volta che ci troviamo in una situazione stressante possiamo decidere di fare un piccolo viaggio dentro noi stessi.

Mettiamo una musica che ci piace, e scegliamo una posizione comoda, seduti o sdraiati, eliminando ogni fonte di disturbo, come, ad esempio, il telefono cellulare.

Pensiamo ad un luogo in cui possiamo sentirci al sicuro e che ci rimandi esperienze, sensazioni ed emozioni o ricordi piacevoli. Possiamo immaginare di essere soli o incontrare qualcuno che ci è caro.

1. scegliamo una posizione comoda e rilassante e respiriamo in maniera calma, tranquilla e profonda;

2. concentriamoci su un luogo che ci dia pace, sicurezza e benessere: può essere una spiaggia, un sentiero di montagna, una cascata, una grotta, una stanza dei giochi e diamogli un nome;

3. ora immaginiamo di osservare la scena dall’alto, da una vetta, da una scalinata o da un sentiero mentre pian piano scendiamo per avvicinarci;

4. immergiamoci in questo panorama, viviamo la scena e mentre respiriamo profondamente e ci immergiamo sempre di più, immaginiamo di vederne i dettagli, i colori, i suoni, la leggerezza, mentre sentiamo i nostri piedi che si muovono sul terreno e immaginiamo di sentirne gli odori, le sensazioni, e sentiamo il profondo benessere che ci deriva da questa visione;

5. questa scena acquisterà per noi un significato nuovo, in cui immergerci ogni volta che avremo voglia di rilassarci o di percepire intuizioni nuove;

6. possiamo ora portare con noi il benessere che questo stato di rilassamento ci ha dato e sentirne il beneficio ogni volta che torneremo in questo luogo con la mente;

…puoi scegliere una posizione comoda e sentire il tuo corpo che sprofonda dolcemente … e se chiudi gli occhi e respiri profondamente, potrai sentirti tranquillo e rilassato, proprio tranquillo e rilassato…

potrai osservare i tuoi pensieri mentre scorrono davanti a te, come su uno schermo e potrai vedere il tuo luogo magico, come un’isola verde di pace e di serenità…questo luogo per te, da ora, avrà un significato speciale, e puoi dargli, fin da, ora un nome, per poterlo riportare con te quando vorrai…

ora immagina di poter osservare questo luogo dall’alto di un panorama, o da una scalinata, da una vetta o da un sentiero e mentre scendi sempre più profondamente dentro di te puoi sentirti sempre più calmo e rilassato e ogni tuo respiro porta benessere e tranquillità mentre una sensazione di rilassamento e pace avvolge e abbraccia tutto il tuo corpo…

ora che sei nel tuo luogo preferito puoi immergerti in questo meraviglioso panorama, che man mano si fa sempre più chiaro e si illumina e sentire la leggerezza del terreno sotto i tuoi piedi… mentre ascolti i suoni, e ti lasci immergere negli odori… tutto ti appare calmo e tranquillo…lascia che la musica ti trasporti … lascia che accada l’incontro, con te stesso o con qualcuno che ti è caro… ascolta…

e questo posto da ora in poi avrà per te un significato nuovo e speciale, e ti sarà di aiuto ogni volta che vorrai sentire questa sensazione di benessere, pace e tranquillità dove nulla ti disturba… e in questo posto potrai immergerti ogni volta che sarai preoccupato o vorrai trovare una soluzione importante….

quando riaprirai gli occhi ti sentirai riposato e rilassato, e potrai tornare in questo posto, che per te ora avrà un nuovo significato, e ti riporterà il benessere che ora stai provando…e adesso o tra qualche giorno tutto ti apparirà più chiaro…


psicoterapia ipnotica nel dolore pelvico

dolore

 Il dolore cronico è un dolore persistente e invasivo che provoca importanti sofferenze e un aumento dello stress personale. Influenza la qualità della vita ben oltre le limitazioni imposte dallo stesso dolore.

Di fondamentale importanza è la percezione del dolore, che si basa sia sulla effettiva trasmissione nervosa della sensazione del dolore, che sul ricordo delle precedenti esperienze di dolore e sulle aspettative che il dolore possa continuare.

Gli autori hanno dimostrato che una forma congiunta tra ipnoterapia e altre forme di intervento medico può aiutare a gestire meglio il dolore e il suo impatto sulla qualità della vita.

La psicoterapia ipnotica lavora sull’insieme della persona e non solo sui sintomi che la affliggono in superficie. L’efficacia del trattamento varia da persona a persona e ogni paziente arriva a scoprire nuovi modi di interagire e controllare il dolore, così come l’ansia, la qualità del sonno, la depressione, il senso di impotenza, i rapporti interpersonali.

Per quanto riguarda le patologie legate ai disturbi cronici della zona perineale e del pavimento pelvico, esse possono provocare sensazioni di dolore, bruciori, problemi di incontinenza, deficit di deambulazione, impossibilità di avere rapporti sessuali e altri sintomi invalidanti sia nell’uomo che nella donna.

Le recenti linee guida dell’European Association of Urology sul trattamento del dolore pelvico cronico raccomandano di spostarsi da un punto di vista centrale sull’organo verso un approccio multidisciplinare del dolore che comprenda anche aspetti psicologi e sociali.

Cominciare a lavorare con l’ipnosi sul corpo, sulla respirazione, sull’esplorazione delle minime variazioni di postura e di tensione muscolare, permette il primo aggancio con la situazione complessiva del problema. Portare l’attenzione del soggetto sulla possibilità del sollievo, di ri-conoscere le zone del corpo, di utilizzare induzioni registrate per favorire l’addormentamento, servono al paziente a familiarizzare con uno stato alternativo di coscienza.

Non è infrequente che traumi psicologici precedenti possano richiamare pesantemente l’area pelvica. La ristrutturazione narrativa del passato può essere un passo per liberare risorse che invece resterebbero agganciate al trauma e impedirebbero il buon funzionamento di altre attività di riabilitazione.

Attraverso la psicoterapia ipnotica si può ottenere la slatentizzazione di altre forme di dolore o l’emersione di ricordi dolorosi, che vengono vissuti in una situazione di conforto con il proprio corpo.

I pazienti prendono coscienza delle narrazioni di fattori nuovi e altrettanto “dolorosi”, che non avevano precedentemente correlato alla propria vita e alla propria sofferenza fisica.

Lo stato di trance può diventare qualcosa che il paziente può richiamare spontaneamente nella sua vita quotidiana per alleviare i sintomi e accelerare il processo inconscio di guarigione.

Bibliografia:
Atti del XVI Congresso Nazionale AMISI (Cosa resta della psicoterapia ipnotica del dolore cronico? Intervista semistrutturata a due pazienti). Riccardo Pignatti, Arianna Platone, Sivia Malaguti, Jaques Lamarche
Scuola Europea di Psicoterapia Ipnotica, Centro medico Malaguti Lamarche, Milano.


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