Il riconoscimento del Presidente della Repubblica all’Associazione E.M.D.R. Italia Le strutture implicate nella psicobiologia del trauma e il trattamento attraverso i movimenti oculari nell’ E.M.D.R.

Il 5 marzo l’Associazione E.M.D.R Italia – già inserita nell’elenco delle Società Scientifiche riconosciute dal Ministero della Salute – viene riconosciuta e premiata da parte del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella come esempio di eccellenza nel trattamento del trauma acuto e cronico, nominando il Presidente Isabel Fernandez Commendatore al Merito della Repubblica Italiana.

Cos’è l’E.M.D. R.?

Acronimo di Eye Movement Desensitization and Reprocessing (desensibilizzazione e rielaborazione attraverso movimenti oculari), l’E.M.D.R. è un approccio psicoterapeutico standardizzato, basato sul modello AIP (Adaptive Information Processing) che si occupa delle disfunzioni dei ricordi non elaborati. Nasce da scoperte fatte da Francine Shapiro, ricercatrice presso il Mental Research Institute di Palo Alto nel 1987. Ad oggi centinaia di pubblicazioni riportano l’efficacia in numerose psicopatologie come depressione, ansia, fobie, lutto acuto, sintomi somatici e dipendenze.

In questi casi il passato rimane presente come una “ferita dell’anima”, qualcosa che rompe il consueto modo di vivere e vedere il mondo, con un impatto negativo sulla persona che lo vive.

Alcune persone continuano a soffrire per un evento traumatico anche a distanza di moltissimo tempo dall’evento stesso. Spesso riportano di provare le stesse sensazioni angosciose e di non riuscire per questo motivo a condurre una vita soddisfacente dal punto di vista lavorativo e relazionale.

Cos’è il trauma e come si manifesta il Disturbo Post Traumatico da Stress? (PTSD)

Secondo la quinta edizione del Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali, la diagnosi di PTSD si basa sulla presenza dei seguenti criteri:

  • Criterio A: esposizione ad un evento traumatico

Il primo criterio di inclusione riguarda l’esposizione ad un evento traumatico come morte o minaccia di morte, grave lesione oppure violenza sessuale attraverso esperienza diretta o di altre persone con cui si ha una relazione intima.

  • Criterio B: sintomi di risperimentazione

La persona rivive il trauma sotto forma di flashback accompagnati da paura e reattività fisiologica, o da incubi.

  • Criterio C: sintomi di evitamento

La persona evita situazioni che sono associate al trauma.

  • Criterio D: sintomi di alterazione negativa dei pensieri e delle emozioni

Riguarda lo sviluppo di convinzioni o aspettative negative su se stessi, gli altri o il mondo. È presente una amnesia post traumatica con emozioni negative che includono colpa, vergogna, rabbia, paura e umore depresso.

  • Criterio E: sintomi di iperattivazione (arousal)

La persona sperimenta la presenza di ipersensibilità e allerta a potenziali segnali di pericolo e ipervigilanza.

  • Criterio F: i sintomi persistono per oltre 1 mese.
  • Criterio G: i sintomi interferiscono con il funzionamento della persona in aree importanti.
  • Criterio H: i sintomi non sono da attribuire agli effetti di altre condizioni.

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Cosa succede durante la stimolazione con E.M.D.R.?

Il sonno R.E.M. (Rapid Eye Movement), tra le sue varie funzioni, avrebbe anche un ruolo nel meccanismo della rielaborazione delle informazioni e tenderebbe ad essere disturbato o inibito nel Disturbo Post Traumatico da Stress. La funzione prodotta dai movimenti saccadici oculari nell’E.M.D.R. sarebbe quella di rimettere in equilibrio i 2 emisferi e i centri corticali e sottocorticali, così da produrre una normale rielaborazione dell’evento traumatico.

È stato dimostrato che, durante l’elaborazione dell’informazione, una stimolazione alternata degli emisferi cerebrali attraverso set di movimenti oculari è capace di generare una desensibilizzazione emotiva e una ristrutturazione cognitiva nel Disturbo Post traumatico da Stress.

L’obiettivo dell’E.M.D.R. è quello di metabolizzare il residuo disfunzionale del passato durante le sedute, riportando le funzioni delle strutture implicate nella psicobiologia del trauma come l’ippocampo (che presiede alla categorizzazione delle esperienze e alla connessione con le precedenti informazioni autobiografiche) e il corpo calloso (deputato al trasferimento ai 2 emisferi e all’integrazione degli aspetti cognitivi ed emotivi dell’esperienza) alla loro originaria operatività.

Le immagini e le emozioni che riguardano il ricordo traumatico si modificano, le sensazioni fisiche si riducono di intensità e nuove interpretazioni cognitive prendono il posto di quelle traumatiche. L’evento traumatico viene percepito come facente parte del passato, attraverso l’integrazione dell’esperienza in uno schema cognitivo ed emotivo positivo.

Durante l’E.M.D.R. si procede con alcuni set di movimenti oculari o altra stimolazione bilaterale, durante i quali i pazienti sperimentano cambiamenti importanti. Questo fornisce informazioni al terapeuta, che si rende consapevole del sistema di elaborazione del paziente e può così procedere con una desensibilizzazione e una rielaborazione dei ricordi traumatici. Durante il set dei movimenti oculari il terapeuta segue quindi l’evolversi della situazione attraverso i segnali verbali e non verbali del paziente, così da poter modificare le modalità di applicazione durante la seduta.

Le capacità naturali di autoguarigione vengono stimolate verso una elaborazione dell’informazione, così da permettere una risoluzione adattativa, consentendo alla persona di vivere liberamente il proprio potenziale in tutte le esperienze di vita successive.

Bibliografia

  • E.M.D.R. Italia, emdr.it
  • Francine Shapiro E.M.D.R. Desensibilizzazione e rielaborazione attraverso movimenti oculari, Mc Graw-Hill Libri Italia, 2000.
  • Francine Shapiro, Lasciare il passato nel passato, Astrolabio, 2013.
  • DSM- 5, Manuale Statistico Diagnostico, APA, 2013.
  • Dott.ssa Maria Cristina Guberti
  • Psicologa, Psicoterapeuta, Terapeuta E.M.D.R. Italia.

Articolo scritto dalla Dott.ssa Maria Cristina Guberti, iscritta all’Ordine degli Psicologi dell’EmiliaRomagna


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Una serata all’insegna della crescita personale

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Alchimia delle emozioni: un perocrso attraverso l’arte

Il giorno 2 dicembre si è tenuto il corso introduttivo alle emozioni Alchimia delle emozioni: un percorso attraverso l’arte presso l’ Hotel Miramare di Cesenatico, con il patrocinio della Libreria Esoterica Katie King che ha organizzato l’evento insieme all’ Associazione Gruppo per l’arte Antares.

Gli intervenuti sono stati numerosi e al di sopra delle previsioni.

Indubbiamente il tema dell’arte e delle emozioni ha destato interesse, mettendo in evidenza un’esigenza di voler vivere l’arte e le emozioni che l’arte crea in modo più attivo e coinvolgente, interattivo con l’immagine, uscendo dagli schemi tradizionali che vedono un rapporto generalmente passivo da parte di chi osserva le opere.

Con il percorso esperienziale con accompagnamento musicale tenuto dalla dott.ssa Guberti si è avuto modo di osservare le opere sotto una diversa prospettiva, operando stimoli all’immaginazione di coloro che erano presenti al corso.

La serata si è svolta alternando momenti di didattica ad altri di dibattito, sviluppando anche momenti di carattere partecipativo nell’analisi delle emozioni quali la rabbia, la paura, la tristezza, e la gioia.

Le emozioni costituiscono una introduzione alle giornate sulle singole emozioni che verranno organizzate e comprenderanno attività laboratoriali alla scoperta del proprio modo di esprimersi attraverso l’uso di disegni, scrittura creativa, immagini, percorsi di consapevolezza, e gestione delle proprie emozioni, attività di gruppo con utilizzo dell’arte nelle sue varie forme.

La trasformazione delle energie e delle emozioni attraverso la propria consapevolezza è stato il filo conduttore della serata, che si è conclusa con un dibattito sul riconoscimento delle emozioni attraverso filmati video e momenti operazionali e di libera espressione.

A tutti i partecipanti, che si ringraziano,  verrà inviato l’attestato di partecipazione e un omaggio artistico da parte del Dr. Bruno Benedetti.


Alchimia delle Emozioni

Photography based digital art, non objective. Limited edition prints

Serata gratuita.

Il potere di trasformazione e di liberazione delle emozioni alla scoperta delle nostre risorse e dei nostri talenti. La serata sarà introdotta attraverso un percorso emotivo esperienziale.

Vi aspettiamo.


Alchimia delle emozioni, Forlì 2015

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Dimagrire con l’ipnosi

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Come dimagrire in maniera consapevole e mantenere il peso raggiunto

Perdere peso implica un cambiamento. Siamo veramente disposti a cambiare?

E’ una decisione importante, ed è la sola decisione che ci consentirà di mantenere il peso che desideriamo una volta raggiunto.

Il cambiamento

chiediamoci cosa siamo disposti a fare per raggiungere i nostri risultati. Come un piccolo sasso lanciato nell’acqua di in un lago produce piccole onde che si espanderanno man mano e raggiungeranno acque più lontane e profonde, ogni piccolo cambiamento innesca inevitabilmente cambiamenti ulteriori dentro di noi, nel nostro stile di vita e anche nelle nostre relazioni. Dobbiamo accettare con responsabilità che questo avverrà.
Quando si attua un cambiamento si modificano le nostre reti neurali. Le cellule nervose, i neuroni, di cui è composto il nostro cervello, sono infatti collegate tra di loro, formando una rete. I neuropeptidi prodotti per la maggior parte nell’ipotalamo e liberati tramite l’ipofisi nel flusso sanguigno, portano segnali contenenti informazioni alle cellule recettore. Questi collegamenti danno origine a pensieri e ricordi, e sviluppano memorie associative.

La nostra routine quotidiana è fatta di reazioni automatiche, ma possiamo modificare la rete neurale quando interrompiamo questa catena stimolo-risposta. Solo allora il nostro corpo risponderà in maniera diversa agli stimoli. Quello che noi pensiamo, come percepiamo la realtà intorno a noi e Il modo in cui la percepiamo e la immaginiamo, crea un feedback molto potente in grado di liberare sostanze neuroattive. I circuiti neurologici si attivano durante le nostre esperienze, e anche durante la rievocazione dei ricordi, creando nuovi percorsi neurali, che daranno il via a specifici comporta

La psicoterapia ipnotica

ci mette in grado di utilizzare uno stato di trance attraverso la connessione mente-corpo e la focalizzazione dell’attenzione su una realtà immaginata in cui possiamo muoverci nel tempo e sperimentare le stesse sensazioni corporee che abbiamo sperimentato altre volte in quella stessa situazione. La nostra immaginazione ci rende capaci di ricreare le nostre sensazioni, proprio come quando immaginiamo un cibo che ci piace ci viene l’acquolina in bocca. Il modo in cui noi immaginiamo la realtà è in grado di influenzarla.

La psicoterapia ipnotica opera attraverso uno strato di trance, termine che significa transizione e indica quella particolare posizione mentale che tutti noi attraversiamo naturalmente quando stiamo per addormentarci o per svegliarci, è lo stato peculiare delle onde theta prodotte dal cervello, che, inducendo un diverso stato della coscienza, si rivelano di aiuto per accedere all’inconscio attraverso una comunicazione analogica. Questo intervento psicologico si muove nella direzione di far ritrovare nella persona sicurezza e fiducia in sé e nelle proprie capacità.

L’inconscio

 secondo Milton Erickson immagazzina informazioni apprese nel corso della vita, utilizzando un linguaggio analogico e metaforico. Attraverso il nostro emisfero destro, si opera una traduzione in un codice immaginifico. La trasduzione dell’informazione, tipica degli stati emotivi e dell’immaginazione corporea, infatti, è collegata al sistema limbico ipotalamico e alla comunicazione mente-corpo. Attraverso questo percorso si sviluppa nell’organismo la capacità di produrre reazioni emotive e tragitti con modifiche fisiologiche o biochimiche.

Scelte e resonsabilità

possiamo scegliere di stare bene con noi stessi, possiamo scegliere di mangiare qualcosa che ci piace quando lo decidiamo noi e non rimanere in balia del dover essere o del dover fare, possiamo scegliere di stare in salute, possiamo scegliere di vestirci come ci piace, possiamo scegliere di prendere la decisione di dimagrire e porci questa sfida, oppure no, tutto questo dipende da noi…


L’arte crea emozioni

CN8RjGlUkAASd0ZIl nostro percorso esperienziale parte da una considerazione che pensiamo possa connotare la nostra filosofia: l’arte crea emozioni. L’artista è colui che, interpretando la realtà nelle sue svariate forme, si rivolge a quella area emotiva della nostra personalità che la scienza ha individuato come sistema limbico, ovvero quella parte del nostro cervello che è deputato alla nascita delle nostre emozioni.

 

CMEnBlEUsAAglFtL’arte, con il suo linguaggio iconico, si rivolge a quella parte di noi che abitualmente connotiamo come emisfero destro, maggiormente implicato in una visione globale, deputato ad una funzione analogica, sintetica e spaziale, in grado di liberare le nostre intuizioni ed emozioni.

L’artista, con le sue opere, è in grado si suscitare emozioni attraverso quella chiave necessaria per aprire la porta che conduce al mondo dell’immaginario e delle sensazioni.

Ma è lo spettatore che si rende partecipe e consapevole delle proprie percezioni e sensazioni. Attraverso la propria fantasia e la propria rielaborazione dell’immagine è in grado di portare alla luce quei vissuti interiori che l’opera d’arte gli ispira.

 

Il percorso esperienziale si basa sull’accompagnamento lungo un cammino che man mano svela nuove angolazioni e nuove prospettive sulla nostra capacità di percepire, osservare, sentire, immergerci in quel sentiero che la nostra immaginazione ci evoca.

Fermarci ad osservare quello che vediamo e riflettere su quello che un’immagine ci evoca è un passo verso la consapevolezza delle nostre percezioni ed emozioni.

Fermarci a riflettere su quello che l’immagine riporta di noi alla superficie e riscoprire dettagli nascosti che l’opera d’arte ci svela ad una più attenta osservazione è lo scopo del nostro percorso.

 

abstract artwork : fluid floating shapes in a fire flame

 

Nei nostri percorsi esperienziali i partecipanti vengono condotti durante pochi minuti iniziali ad immergersi nelle opere, per portare alla luce i propri vissuti narrativi. Attraverso la scelta di una delle opere che più lo coinvolge, lo spettatore viene accompagnato verso la scoperta di quelle sensazioni che questa gli evoca.

 

Terminata la fase iniziale d’induzione inizia una fase di libera espressione e confronto su quanto avvertito durante il percorso. Chiamiamo questo nostro primo modo di approccio all’arte percorso esperienziale proprio perché si basa sulla esperienza che ognuno fa in questa interazione con l’opera d’arte.

Lo spettatore passa, da oggetto passivo, a soggetto attivo, che crea una sua propria opera d’arte, attraverso la costruzione di propri vissuti ed mozioni, partendo da quella con la quale ha interagito.

I nostri percorsi esperienziali sono completamente gratuiti e vengono fatti anche su richiesta nei casi in cui si desidera sviluppare la propria creatività.

 

Photography based digital art, non objective. Limited edition prints

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