Archivio dell'autore: Maria Cristina Guberti Psicologa e Psicoterapeuta a Ravenna e Cesano Maderno

Informazioni su Maria Cristina Guberti Psicologa e Psicoterapeuta a Ravenna e Cesano Maderno

Psicologa e Psicoterapeuta a Ravenna, iscritta all'ordine degli Psicologi dell'Emilia Romagna, Scuola Europea, Associazione Medici Italiani per lo Studio della Ipnosi di Milano. Terapeuta EMDR (Eye Movement Desensitization and Reprocessing)

Forlì settimana del Buon Vivere, Art in Box

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

Si è conclusa la manifestazione Art in Box di Forlì organizzata da Forlì Self Storage con il Sindaco di Dovadola, Gabriele Zelli. L’Associazione gruppo per l’arte Antares è stata presente con un proprio stand dove sono state esposte le opere di Bruno Paolo Benedetti, Corrado Catani e Luigi Foscolo Lombardi.

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

All’interno delle manifestazioni indette dagli organizzatori si sono svolti due percorsi emozionali guidati di interazione con le opere d’arte tenuti dal Dr. Bruno Paolo Benedetti e dalla Dott.ssa Maria Cristina Guberti, che curano la parte formativa dell’associazione con corsi sulla gestione delle emozioni.


Cambiamento e Psicoterapia Ipnotica

acqua, foto bruno

Foto di Paolo Bruno  Benedetti

Come un piccolo sasso lanciato nell’acqua di in un lago produce piccole onde che si espandono man mano per raggiungere acque più lontane e profonde, ogni piccolo cambiamento innesca inevitabilmente cambiamenti ulteriori nella nostra mente, nel nostro stile di vita e nelle nostre relazioni.

I concetti che utilizziamo per interpretare la realtà che ci circonda vengono costruiti nelle reti neurali e derivano dalle nostre esperienze e dai ricordi. Queste vengono poi elaborate, stabilendo legami a lungo termine. Le reti neurali vengono rinforzate dalle esperienze che viviamo.

Talvolta può capitare che diventiamo vittime dei nostri comportamenti abituali ed automatici, come quando inneschiamo abitudini dannose per la salute e per il benessere della nostra psiche, entrando nel circolo vizioso del fumo, alcol, compulsioni del gioco, compulsioni sessuali, compulsioni alimentari e altri comportamenti dannosi.

La nostra routine quotidiana è fatta di reazioni automatiche, ma possiamo modificare questa rete neurale quando interrompiamo la catena che innesca, per uno stimolo, una stessa risposta. Attraverso un piccolo cambiamento, il nostro corpo è in grado di rispondere in maniera diversa agli stimoli. Quello che noi pensiamo, come percepiamo la realtà intorno a noi e il modo in cui la percepiamo e la immaginiamo, crea un feedback molto potente in grado di liberare sostanze neuroattive. I circuiti neurologici si attivano durante le nostre esperienze, così come durante la rievocazione dei ricordi, creando nuovi percorsi neurali, che daranno il via a specifici comportamenti.

Così, un nuovo pensiero, una convinzione diversa, un comportamento differente, modificano le nostre reti neurali. Le cellule nervose, i neuroni, di cui è composto il nostro cervello, sono infatti collegate tra di loro, formando una rete. I neuropeptidi prodotti per la maggior parte nell’ ipotalamo e liberati tramite l’ipofisi nel flusso sanguigno, portano segnali contenenti informazioni alle cellule recettore. Questi collegamenti danno origine a pensieri e ricordi,  sviluppando memorie associative.

La psicoterapia ipnotica opera attraverso uno strato di trance, termine che significa transizione, quella particolare posizione mentale che tutti noi attraversiamo naturalmente quando stiamo per addormentarci o per svegliarci, che crea lo stato peculiare delle onde theta del cervello. Queste onde producono un diverso stato della coscienza che opera come uno strumento per accedere all’inconscio utilizzando un codice analogico e immaginativo.

La mente inconscia, che secondo Milton Erickson immagazzina informazioni apprese nel corso della vita, attraverso un linguaggio analogico e metaforico, costituisce il mezzo per comunicare con il nostro l’emisfero destro, che opera una traduzione in un codice immaginifico: la trasduzione dell’informazione eseguita dall’emisfero destro, tipica degli stati emotivi e dell’immaginazione corporea, infatti, è collegata al sistema limbico ipotalamico e alla comunicazione mente-corpo. Attraverso questo percorso si sviluppa nell’organismo la capacità di produrre reazioni emotive e tragitti con modifiche fisiologiche o biochimiche.

La psicoterapia ipnotica ci mette in grado di utilizzare uno stato di trance, focalizzando l’attenzione su una realtà immaginata in cui possiamo muoverci nel tempo e sperimentare le stesse sensazioni corporee che abbiamo sperimentato altre volte in quella stessa situazione. La nostra immaginazione ci rende capaci di ricreare le nostre sensazioni, proprio come quando immaginiamo un cibo che ci piace ci viene l’acquolina in bocca perché il modo in cui noi immaginiamo la realtà è in grado di influenzarla.

Attraverso la psicoterapia ipnotica il terapeuta opera una ristrutturazione emotiva e cognitiva che permetterà alla persona di costruire nuovi schemi di apprendimento e di comportamento.

La psicoterapia ipnotica di Milton Erickson si basa sull’assunto che ciascuno di noi possiede, nel proprio inconscio, delle risorse, ossia delle capacità che sono dentro di noi, ma che non sappiamo di possedere o non applichiamo in una data situazione. La psicoterapia ipnotica si dimostra efficace nel recupero di risorse dimenticate, permettendo alla persona di ricorrere al proprio potenziale di autoguarigione.


presentazione percorso esperienziale a gabriele zelli

Source: presentazione percorso esperienziale a gabriele zelli


Come utilizzare la visualizzazione per ripristinare l’equilibrio interiore

cascata (2)

Ogni volta che ci troviamo in una situazione stressante possiamo decidere di fare un piccolo viaggio dentro noi stessi.

Mettiamo una musica che ci piace, e scegliamo una posizione comoda, seduti o sdraiati, eliminando ogni fonte di disturbo, come, ad esempio, il telefono cellulare.

Pensiamo ad un luogo in cui possiamo sentirci al sicuro e che ci rimandi esperienze, sensazioni ed emozioni o ricordi piacevoli. Possiamo immaginare di essere soli o incontrare qualcuno che ci è caro.

1. scegliamo una posizione comoda e rilassante e respiriamo in maniera calma, tranquilla e profonda;

2. concentriamoci su un luogo che ci dia pace, sicurezza e benessere: può essere una spiaggia, un sentiero di montagna, una cascata, una grotta, una stanza dei giochi e diamogli un nome;

3. ora immaginiamo di osservare la scena dall’alto, da una vetta, da una scalinata o da un sentiero mentre pian piano scendiamo per avvicinarci;

4. immergiamoci in questo panorama, viviamo la scena e mentre respiriamo profondamente e ci immergiamo sempre di più, immaginiamo di vederne i dettagli, i colori, i suoni, la leggerezza, mentre sentiamo i nostri piedi che si muovono sul terreno e immaginiamo di sentirne gli odori, le sensazioni, e sentiamo il profondo benessere che ci deriva da questa visione;

5. questa scena acquisterà per noi un significato nuovo, in cui immergerci ogni volta che avremo voglia di rilassarci o di percepire intuizioni nuove;

6. possiamo ora portare con noi il benessere che questo stato di rilassamento ci ha dato e sentirne il beneficio ogni volta che torneremo in questo luogo con la mente;

…puoi scegliere una posizione comoda e sentire il tuo corpo che sprofonda dolcemente … e se chiudi gli occhi e respiri profondamente, potrai sentirti tranquillo e rilassato, proprio tranquillo e rilassato…

potrai osservare i tuoi pensieri mentre scorrono davanti a te, come su uno schermo e potrai vedere il tuo luogo magico, come un’isola verde di pace e di serenità…questo luogo per te, da ora, avrà un significato speciale, e puoi dargli, fin da, ora un nome, per poterlo riportare con te quando vorrai…

ora immagina di poter osservare questo luogo dall’alto di un panorama, o da una scalinata, da una vetta o da un sentiero e mentre scendi sempre più profondamente dentro di te puoi sentirti sempre più calmo e rilassato e ogni tuo respiro porta benessere e tranquillità mentre una sensazione di rilassamento e pace avvolge e abbraccia tutto il tuo corpo…

ora che sei nel tuo luogo preferito puoi immergerti in questo meraviglioso panorama, che man mano si fa sempre più chiaro e si illumina e sentire la leggerezza del terreno sotto i tuoi piedi… mentre ascolti i suoni, e ti lasci immergere negli odori… tutto ti appare calmo e tranquillo…lascia che la musica ti trasporti … lascia che accada l’incontro, con te stesso o con qualcuno che ti è caro… ascolta…

e questo posto da ora in poi avrà per te un significato nuovo e speciale, e ti sarà di aiuto ogni volta che vorrai sentire questa sensazione di benessere, pace e tranquillità dove nulla ti disturba… e in questo posto potrai immergerti ogni volta che sarai preoccupato o vorrai trovare una soluzione importante….

quando riaprirai gli occhi ti sentirai riposato e rilassato, e potrai tornare in questo posto, che per te ora avrà un nuovo significato, e ti riporterà il benessere che ora stai provando…e adesso o tra qualche giorno tutto ti apparirà più chiaro…


psicoterapia ipnotica nel dolore pelvico

dolore

 Il dolore cronico è un dolore persistente e invasivo che provoca importanti sofferenze e un aumento dello stress personale. Influenza la qualità della vita ben oltre le limitazioni imposte dallo stesso dolore.

Di fondamentale importanza è la percezione del dolore, che si basa sia sulla effettiva trasmissione nervosa della sensazione del dolore, che sul ricordo delle precedenti esperienze di dolore e sulle aspettative che il dolore possa continuare.

Gli autori hanno dimostrato che una forma congiunta tra ipnoterapia e altre forme di intervento medico può aiutare a gestire meglio il dolore e il suo impatto sulla qualità della vita.

La psicoterapia ipnotica lavora sull’insieme della persona e non solo sui sintomi che la affliggono in superficie. L’efficacia del trattamento varia da persona a persona e ogni paziente arriva a scoprire nuovi modi di interagire e controllare il dolore, così come l’ansia, la qualità del sonno, la depressione, il senso di impotenza, i rapporti interpersonali.

Per quanto riguarda le patologie legate ai disturbi cronici della zona perineale e del pavimento pelvico, esse possono provocare sensazioni di dolore, bruciori, problemi di incontinenza, deficit di deambulazione, impossibilità di avere rapporti sessuali e altri sintomi invalidanti sia nell’uomo che nella donna.

Le recenti linee guida dell’European Association of Urology sul trattamento del dolore pelvico cronico raccomandano di spostarsi da un punto di vista centrale sull’organo verso un approccio multidisciplinare del dolore che comprenda anche aspetti psicologi e sociali.

Cominciare a lavorare con l’ipnosi sul corpo, sulla respirazione, sull’esplorazione delle minime variazioni di postura e di tensione muscolare, permette il primo aggancio con la situazione complessiva del problema. Portare l’attenzione del soggetto sulla possibilità del sollievo, di ri-conoscere le zone del corpo, di utilizzare induzioni registrate per favorire l’addormentamento, servono al paziente a familiarizzare con uno stato alternativo di coscienza.

Non è infrequente che traumi psicologici precedenti possano richiamare pesantemente l’area pelvica. La ristrutturazione narrativa del passato può essere un passo per liberare risorse che invece resterebbero agganciate al trauma e impedirebbero il buon funzionamento di altre attività di riabilitazione.

Attraverso la psicoterapia ipnotica si può ottenere la slatentizzazione di altre forme di dolore o l’emersione di ricordi dolorosi, che vengono vissuti in una situazione di conforto con il proprio corpo.

I pazienti prendono coscienza delle narrazioni di fattori nuovi e altrettanto “dolorosi”, che non avevano precedentemente correlato alla propria vita e alla propria sofferenza fisica.

Lo stato di trance può diventare qualcosa che il paziente può richiamare spontaneamente nella sua vita quotidiana per alleviare i sintomi e accelerare il processo inconscio di guarigione.

Bibliografia:
Atti del XVI Congresso Nazionale AMISI (Cosa resta della psicoterapia ipnotica del dolore cronico? Intervista semistrutturata a due pazienti). Riccardo Pignatti, Arianna Platone, Sivia Malaguti, Jaques Lamarche
Scuola Europea di Psicoterapia Ipnotica, Centro medico Malaguti Lamarche, Milano.


come rilassarsi e ridurre lo stress con il respiro

meditazione

La nostra respirazione partecipa sia del sistema nervoso autonomo che di quello volontario, e, per questo motivo, possiamo, in parte, controllarla per rilassarci.

Il respiro porta ossigeno a tutti gli organi del corpo, rifornisce il sangue e lo aiuta a liberarlo dall’anidride carbonica. C’è uno scambio tra l’aria esterna che entra nei polmoni durante l’inspirazione e la sua espulsione nell’ambiente attraverso l’espirazione.

Ma spesso il nostro respiro è breve e superficiale e questo può provocare la riduzione dell’ossigeno al cervello e stimolare il sistema nervoso simpatico, dando origine a sentimenti di panico, aumento della frequenza cardiaca e altri sintomi.

Mentre la respirazione toracica o costale, che viene effettuata con la contrazione dei muscoli intercostali interni è superficiale, essa immette una quantità di aria nei polmoni tre volte inferiore rispetto alla respirazione completa diaframmatica.

La espirazione diaframmatica è quella più profonda e in grado di arrecare un effetto positivo secondario sulla ossigenazione dei tessuti.
Il diaframma è un muscolo a forma di cupola che durante l’ispirazione si appiattisce provocando la contrazione dei muscoli intercostali e l’espansione dei polmoni, portando poi al rilassamento i muscoli con l’espirazione, mentre l’aria povera d’ossigeno viene espulsa.

Attraverso l’attenzione sul respiro possiamo liberare il corpo dalle tensioni e rilassarci. Portiamo la consapevolezza sul tutto il nostro corpo e su quelle parti che sentiamo più contratte e immaginiamo di scioglierne i nodi, le ansie e le tensioni. Se appoggiamo una mano sull’ addome, rilassiamo le spalle e allarghiamo la cassa toracica l’aria entrerà e il nostro respiro diventerà profondo.

1. Assumiamo una posizione con la schiena eretta e semplicemente chiudiamo gli occhi, lasciamo che l’aria tersa e pulita entri e porti nel nostro corpo l’ossigeno e immaginiamo che esca portando via le tossine, come nubi scure
2. Rilassiamo i muscoli del corpo, senza dimenticare i piccoli muscoli del viso e le spalle
3. Portiamo l’attenzione al momento presente e sentiamo il nostro addome e i punti di tensione
4. Osserviamo i nostri pensieri che scorrono, liberamente, davanti a noi, e godiamoci la sensazione di pace e serenità
5. Portiamo lentamente a consapevolezza a tutto il corpo, parte dopo parte, e lasciamo che il respiro entri sciogliendo tutti i nodi, mentre la tensione si allontana


Ipnosi nello Sport

snowboard

Ipnosi Neo-Ericksoniana e Psicologia dello Sport

Questo studio riporta una integrazione di programma psicologico che include ipnosi neo-ericksoniana, imagery guidata e intervento educativo sulle abilità mentali rivolto ad un atleta di alto livello praticante Snowboard, disciplina Boardercross.

Il programma è stato distribuito in 8 incontri distribuiti in un periodo di circa 10 mesi.

La prima fase o fase educativa è stata finalizzata ad una corretta comprensione del concetto di abilità mentale per assicurare una migliore adesione al protocollo di intervento e all’ instaurarsi di un giusto clima emotivo.

La seconda fase o fase esperienziale ha compreso da un colloquio sulle difficoltà di volta in volta riferite dall’atleta e una sperimentazione delle tecniche ipnotiche e di imagery guidata, sull’importanza a gestire l’ansia agonistica e al rinforzo dell’io dell’atleta.

Sono stati somministrati i reattivi (Inventario Psicologico della Prestazione Sportiva, PCQ, CSAI-2 e Self Efficacy Test). Il programma ha consentito un miglioramento delle abilità mentali di Imagery e Self talk, della fiducia e della riduzione dell’ansia cognitiva. La riduzione relativa ai disturbi della concentrazione ha contribuito all’instaurarsi di un diverso atteggiamento in gara portando l’atleta a raggiungere ottime prestazioni in classifica generale.

Questo programma si è rivelato un valido strumento per aiutare atleti professionisti ad affrontare con maggiore serenità e in maniera più efficace le sfide con cui confrontarsi.

Bibliografia:

Cristina Rupani Psicologa e Psicoterapeuta
Gianfranco Gramaccioni , medico psicoterapeuta facoltà di Psicologia Università di Chieti, Pres. Naz. AIPS
Silvia Giacosa, Psicologa e Psicoterapeuta, Presidente AMISI, Milano
Atti Congresso AMISI, Milano , 2015
Università Bicocca


Ipnosi regressiva neo-ericksoniana

incontro

Ipnosi regressiva neo-ericksoniana: le risorse di ieri per arrivare a domani

Il questo studio viene riproposto alla persona l’incontro di un proprio Sé precedente, quale il proprio Sé bambino, o quello precedente l’insorgenza di un disagio o di un eventuale trauma. Lo scopo è quello di recuperare le risorse individuali per promuovere il cambiamento desiderato, riproponendo momenti di vita importanti per la persona.

La psicoterapia con ipnosi promuove l’apprendimento di un Sé contestualizzato in modo preciso ad una situazione del passato del soggetto accogliendo l’occasione della dalla trance ipnotica.
In questo caso la metafora emozionale è mirata, vengono forniti dall’Io i tempi e i mezzi per modificare le circostanze esteriori, in modo che si possano creare situazioni future potenzialmente soddisfacenti ai desideri del paziente.

Milton Erickson ne L’uomo di Febbraio ci suggerisce la potenzialità evocativa della metafora dell’incontro e G. Mosconi la ripropone nella metafora dell’incontro sul sentiero.

Lo spunto proposto ai soggetti è quello di vedersi modificati e di modificarsi secondo il proprio desiderio. Il Sé attuale fornisce un’occasione di riflessione al Sé passato, dando a quest’ultimo la possibilità di costruire una nuova cornice di senso al proprio comportamento di allora. Il Sé attuale, cambiando prospettiva, può rileggere il passato sotto una nuova luce, e conseguentemente orientarsi al futuro in un nuovo modo.

… fornendo nuove soluzioni a vecchi problemi… oppure fornendo vecchie e collaudate soluzioni a nuovi problemi… oppure nuove soluzioni a nuovi problemi…. … e tutto quello che sai che il tuo inconscio può fare per te… e ora il tempo non esiste… i ricordi… il passato…il presente.. e sei in quel luogo poco pria di quel momento, proprio quello… e ora il tempo e lo spazio hanno un valore diverso…

Le induzioni si sono rivelate di sicuro aiuto nelle varie situazioni contribuendo in modo sostanziale alla ricostruzione di un Io solido attraverso attivazioni emotive importanti di dolore e di commozione nei casi di stress post traumatico, licenziamento, amore irraggiungibile e lutto.

Bibliografia:

Marco E. Trevisan, Psicologo, Psicoterapeuta AMISI
M. Erickson, L’Uomo di Febbraio, Astrolabio, Roma, 1992.
Mosconi G. Ipnosi neo-ericksoniana: la psicoterapia e il training ipnotico, Franco Angeli Milano, 2008.


La prestazione sportiva nella psicoterapia ipnotica neo-ericksoniana

Consiglio a chiunque di fare l’ipnosi, indipendentemente dall’attività sportiva, senza questa preparazione non sarei riuscito a concludere il record.

Ha dichiarato Danilo Bernasconi nelle interviste post-record, sottolineando come ci sia stata sempre, nei momenti di difficoltà, una sorta di spinta da dentro a continuare.

Il Dott. Carta e il Dott. Gabrielli pongono l’attenzione, nello studio di questi casi, sull’approccio alle dinamiche che interessano due record del mondo: Danilo Bernasconi (50 ore e 7 minuti in immersione) Daniele Cassioli (record di guida per un non vedente).

Viene approfondito l’utilizzo della psicoterapia ipnotica neo-ericksoniana come strumento privilegiato per sintetizzare compiutamente, in fase preparatoria, espressioni esistenziali e dinamiche funzionali e prestazionali.

La psicoterapia neo-ericksoniana si pone come scopo principale quello di accedere al potenziale inconscio e alla capacità naturale ad apprendere del paziente/atleta, depotenziandone, allo stesso tempo, gli schemi limitanti.

Uscendo dalla prospettiva legata unicamente all’incremento della performance, si possono cogliere anche aspetti di difficoltà personale che possono limitare la prestazione atletica, prestando attenzione all’aspetto psicologico ed esistenziale e lasciando sullo sfondo l’incremento delle prestazioni.

L’aspetto mentale assume la massima centralità nella preparazione dei record del mondo. L’ intrinseca necessità di spingere l’atleta oltre alle normali prestazioni, porta ad una cura dei minimi dettagli.

Spesso le ansie generalizzate, disadattamento all’ambiente, crollo delle motivazioni sono motivo di fallimento. E’ allora necessaria una psicoterapia che possa fare riscoprire all’atleta quelle che sono le sue potenzialità e le sue risorse, a volte già sperimentate, ma dimenticate.

La psicoterapia ipnotica neo-ericksoniana ha dimostrato le sue possibilità di lavorare in uno stato modificato di coscienza e ha dato prova di essere un validissimo strumento per proporre una crescita che abbraccia l’aspetto personale e atletico.
Bibliografia:
Atti del XVI Congresso Nazionale AMISI

Andrea Carta e Fabio Gabrielli, Facoltà Scienze Umane, Università Lugano


vaginismo trattato con terapia ipnotica neo eriksoniana

Uno dei disturbi più frequenti della sessualità femminile, può presentarsi in forma isolata o essere associato alla incapacità penetrativa da parte dell’uomo.

I sessoanalisti classificano il vaginismo come fusionale e fobico. Il vaginismo fusionale concerne l’incapacità inconscia di staccarsi dalla figura materna, mentre quello di tipo fobico riguarda il cristallizzarsi della paura del dolore.

Gli autori presentano un caso clinico classificato come vaginismo fusionale in cui le induzioni ipnotiche hanno favorito il naturale distacco dalle origini, attraverso l’uso delle risorse interne della paziente.

Le cause del vaginismo sono da rintracciarsi in un misto di sensi di colpa e paure che attraversano la mente durante l’intimità e inibiscono il corpo. Il trattamento ipnotico ha l’obiettivo di migliorare la gestione dell’ansia e delle fobie e di risolvere il sintomo sessuale.

Nel trattamento del caso clinico presentato, dopo 28 sedute i risultati si sono manifestati in termini di maggiore consapevolezza di sé, miglioramento dell’autostima e un maggiore controllo dell’ansia.

Il caso si è concluso con la totale risoluzione del sintomo sessuale.

Bibliografia:
Atti del Congresso Nazionale AMISI

Loredana Otranto, psicologa; Tatiana Strepetova, psicologo e sessoanalista; Domenico Trotta, medico psicoterapeuta.


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: