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Dimagrire con l’ipnosi

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Come dimagrire in maniera consapevole e mantenere il peso raggiunto

Perdere peso implica un cambiamento. Siamo veramente disposti a cambiare?

E’ una decisione importante, ed è la sola decisione che ci consentirà di mantenere il peso che desideriamo una volta raggiunto.

Il cambiamento

chiediamoci cosa siamo disposti a fare per raggiungere i nostri risultati. Come un piccolo sasso lanciato nell’acqua di in un lago produce piccole onde che si espanderanno man mano e raggiungeranno acque più lontane e profonde, ogni piccolo cambiamento innesca inevitabilmente cambiamenti ulteriori dentro di noi, nel nostro stile di vita e anche nelle nostre relazioni. Dobbiamo accettare con responsabilità che questo avverrà.
Quando si attua un cambiamento si modificano le nostre reti neurali. Le cellule nervose, i neuroni, di cui è composto il nostro cervello, sono infatti collegate tra di loro, formando una rete. I neuropeptidi prodotti per la maggior parte nell’ipotalamo e liberati tramite l’ipofisi nel flusso sanguigno, portano segnali contenenti informazioni alle cellule recettore. Questi collegamenti danno origine a pensieri e ricordi, e sviluppano memorie associative.

La nostra routine quotidiana è fatta di reazioni automatiche, ma possiamo modificare la rete neurale quando interrompiamo questa catena stimolo-risposta. Solo allora il nostro corpo risponderà in maniera diversa agli stimoli. Quello che noi pensiamo, come percepiamo la realtà intorno a noi e Il modo in cui la percepiamo e la immaginiamo, crea un feedback molto potente in grado di liberare sostanze neuroattive. I circuiti neurologici si attivano durante le nostre esperienze, e anche durante la rievocazione dei ricordi, creando nuovi percorsi neurali, che daranno il via a specifici comporta

La psicoterapia ipnotica

ci mette in grado di utilizzare uno stato di trance attraverso la connessione mente-corpo e la focalizzazione dell’attenzione su una realtà immaginata in cui possiamo muoverci nel tempo e sperimentare le stesse sensazioni corporee che abbiamo sperimentato altre volte in quella stessa situazione. La nostra immaginazione ci rende capaci di ricreare le nostre sensazioni, proprio come quando immaginiamo un cibo che ci piace ci viene l’acquolina in bocca. Il modo in cui noi immaginiamo la realtà è in grado di influenzarla.

La psicoterapia ipnotica opera attraverso uno strato di trance, termine che significa transizione e indica quella particolare posizione mentale che tutti noi attraversiamo naturalmente quando stiamo per addormentarci o per svegliarci, è lo stato peculiare delle onde theta prodotte dal cervello, che, inducendo un diverso stato della coscienza, si rivelano di aiuto per accedere all’inconscio attraverso una comunicazione analogica. Questo intervento psicologico si muove nella direzione di far ritrovare nella persona sicurezza e fiducia in sé e nelle proprie capacità.

L’inconscio

 secondo Milton Erickson immagazzina informazioni apprese nel corso della vita, utilizzando un linguaggio analogico e metaforico. Attraverso il nostro emisfero destro, si opera una traduzione in un codice immaginifico. La trasduzione dell’informazione, tipica degli stati emotivi e dell’immaginazione corporea, infatti, è collegata al sistema limbico ipotalamico e alla comunicazione mente-corpo. Attraverso questo percorso si sviluppa nell’organismo la capacità di produrre reazioni emotive e tragitti con modifiche fisiologiche o biochimiche.

Scelte e resonsabilità

possiamo scegliere di stare bene con noi stessi, possiamo scegliere di mangiare qualcosa che ci piace quando lo decidiamo noi e non rimanere in balia del dover essere o del dover fare, possiamo scegliere di stare in salute, possiamo scegliere di vestirci come ci piace, possiamo scegliere di prendere la decisione di dimagrire e porci questa sfida, oppure no, tutto questo dipende da noi…


come rilassarsi e ridurre lo stress con il respiro

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La nostra respirazione partecipa sia del sistema nervoso autonomo che di quello volontario, e, per questo motivo, possiamo, in parte, controllarla per rilassarci.

Il respiro porta ossigeno a tutti gli organi del corpo, rifornisce il sangue e lo aiuta a liberarlo dall’anidride carbonica. C’è uno scambio tra l’aria esterna che entra nei polmoni durante l’inspirazione e la sua espulsione nell’ambiente attraverso l’espirazione.

Ma spesso il nostro respiro è breve e superficiale e questo può provocare la riduzione dell’ossigeno al cervello e stimolare il sistema nervoso simpatico, dando origine a sentimenti di panico, aumento della frequenza cardiaca e altri sintomi.

Mentre la respirazione toracica o costale, che viene effettuata con la contrazione dei muscoli intercostali interni è superficiale, essa immette una quantità di aria nei polmoni tre volte inferiore rispetto alla respirazione completa diaframmatica.

La espirazione diaframmatica è quella più profonda e in grado di arrecare un effetto positivo secondario sulla ossigenazione dei tessuti.
Il diaframma è un muscolo a forma di cupola che durante l’ispirazione si appiattisce provocando la contrazione dei muscoli intercostali e l’espansione dei polmoni, portando poi al rilassamento i muscoli con l’espirazione, mentre l’aria povera d’ossigeno viene espulsa.

Attraverso l’attenzione sul respiro possiamo liberare il corpo dalle tensioni e rilassarci. Portiamo la consapevolezza sul tutto il nostro corpo e su quelle parti che sentiamo più contratte e immaginiamo di scioglierne i nodi, le ansie e le tensioni. Se appoggiamo una mano sull’ addome, rilassiamo le spalle e allarghiamo la cassa toracica l’aria entrerà e il nostro respiro diventerà profondo.

1. Assumiamo una posizione con la schiena eretta e semplicemente chiudiamo gli occhi, lasciamo che l’aria tersa e pulita entri e porti nel nostro corpo l’ossigeno e immaginiamo che esca portando via le tossine, come nubi scure
2. Rilassiamo i muscoli del corpo, senza dimenticare i piccoli muscoli del viso e le spalle
3. Portiamo l’attenzione al momento presente e sentiamo il nostro addome e i punti di tensione
4. Osserviamo i nostri pensieri che scorrono, liberamente, davanti a noi, e godiamoci la sensazione di pace e serenità
5. Portiamo lentamente a consapevolezza a tutto il corpo, parte dopo parte, e lasciamo che il respiro entri sciogliendo tutti i nodi, mentre la tensione si allontana


La prestazione sportiva nella psicoterapia ipnotica neo-ericksoniana

Consiglio a chiunque di fare l’ipnosi, indipendentemente dall’attività sportiva, senza questa preparazione non sarei riuscito a concludere il record.

Ha dichiarato Danilo Bernasconi nelle interviste post-record, sottolineando come ci sia stata sempre, nei momenti di difficoltà, una sorta di spinta da dentro a continuare.

Il Dott. Carta e il Dott. Gabrielli pongono l’attenzione, nello studio di questi casi, sull’approccio alle dinamiche che interessano due record del mondo: Danilo Bernasconi (50 ore e 7 minuti in immersione) Daniele Cassioli (record di guida per un non vedente).

Viene approfondito l’utilizzo della psicoterapia ipnotica neo-ericksoniana come strumento privilegiato per sintetizzare compiutamente, in fase preparatoria, espressioni esistenziali e dinamiche funzionali e prestazionali.

La psicoterapia neo-ericksoniana si pone come scopo principale quello di accedere al potenziale inconscio e alla capacità naturale ad apprendere del paziente/atleta, depotenziandone, allo stesso tempo, gli schemi limitanti.

Uscendo dalla prospettiva legata unicamente all’incremento della performance, si possono cogliere anche aspetti di difficoltà personale che possono limitare la prestazione atletica, prestando attenzione all’aspetto psicologico ed esistenziale e lasciando sullo sfondo l’incremento delle prestazioni.

L’aspetto mentale assume la massima centralità nella preparazione dei record del mondo. L’ intrinseca necessità di spingere l’atleta oltre alle normali prestazioni, porta ad una cura dei minimi dettagli.

Spesso le ansie generalizzate, disadattamento all’ambiente, crollo delle motivazioni sono motivo di fallimento. E’ allora necessaria una psicoterapia che possa fare riscoprire all’atleta quelle che sono le sue potenzialità e le sue risorse, a volte già sperimentate, ma dimenticate.

La psicoterapia ipnotica neo-ericksoniana ha dimostrato le sue possibilità di lavorare in uno stato modificato di coscienza e ha dato prova di essere un validissimo strumento per proporre una crescita che abbraccia l’aspetto personale e atletico.
Bibliografia:
Atti del XVI Congresso Nazionale AMISI

Andrea Carta e Fabio Gabrielli, Facoltà Scienze Umane, Università Lugano


vaginismo trattato con terapia ipnotica neo eriksoniana

Uno dei disturbi più frequenti della sessualità femminile, può presentarsi in forma isolata o essere associato alla incapacità penetrativa da parte dell’uomo.

I sessoanalisti classificano il vaginismo come fusionale e fobico. Il vaginismo fusionale concerne l’incapacità inconscia di staccarsi dalla figura materna, mentre quello di tipo fobico riguarda il cristallizzarsi della paura del dolore.

Gli autori presentano un caso clinico classificato come vaginismo fusionale in cui le induzioni ipnotiche hanno favorito il naturale distacco dalle origini, attraverso l’uso delle risorse interne della paziente.

Le cause del vaginismo sono da rintracciarsi in un misto di sensi di colpa e paure che attraversano la mente durante l’intimità e inibiscono il corpo. Il trattamento ipnotico ha l’obiettivo di migliorare la gestione dell’ansia e delle fobie e di risolvere il sintomo sessuale.

Nel trattamento del caso clinico presentato, dopo 28 sedute i risultati si sono manifestati in termini di maggiore consapevolezza di sé, miglioramento dell’autostima e un maggiore controllo dell’ansia.

Il caso si è concluso con la totale risoluzione del sintomo sessuale.

Bibliografia:
Atti del Congresso Nazionale AMISI

Loredana Otranto, psicologa; Tatiana Strepetova, psicologo e sessoanalista; Domenico Trotta, medico psicoterapeuta.


La teoria della mente nella Psicoterapia Ipnotica neo-Ericksoniana

Come decreta Ellenberger il procedimento ipnotico è all’origine di tutta la psicoterapia psicodinamica contemporanea e delle discipline psicoterapeutiche, poiché le ha generate e ognuna ha tratto solo qualche esempio dal modello originale iniziale.

Manifesto AMISI, 2015.

Il IV Manifesto teorico didattico è stato presentato durante il XVI Congresso di Psicoterapia Ipnotica dell’AMISI di Milano dalla Presidentessa, Dott.ssa Silvia Giacosa all’ Università Bicocca di Milano.

E’ stato ideato e creato dal Direttivo dell’Associazione e dalla sua Scuola: Silvia Giacosa, Stefano Laurini, Enrico Paglialunga, Alessandro Calzeroni, Carlo Jamoletti, Costanza Licari e Ivano Lanzini.

Il Manifesto chiarisce le finalità e le linee guida della associazione AMISI e della scuola Europea di Psicoterapia Ipnotica.

Pone in primo piano l’importanza del procedimento ipnotico che, nel rendere disponibili le potenzialità e le capacità insite in quel grande magazzino interno che Milton Erickson identifica come la mente inconscia, si pone all’origine di tutta la psicoterapia psicodinamica contemporanea e delle discipline psicoterapeutiche nel suo utilizzo della trance come accesso all’inconscio, attuando quel processo attivo basato sulla relazione e la comunicazione tra paziente e terapeuta.

Il Rapport si configura come elemento complesso che racchiude le relazioni interpersonali particolarmente significative in termini di comprensione, empatia, accoglimento fiducia, onestà e sincerità. Esso rappresenta, nel suo ascolto incondizionato e privo di pregiudizi, quell’incontro tra due menti in cui una rispecchia l’altra nell’ottica che le ricerche neuroscientifiche sui neuroni specchio implicano. Esse vengono proposte dall’utilizzo delle immagini mentali indotte dalle verbalizzazioni ipnotiche terapeutiche modellate sul vissuto del paziente che il neuroimaging evidenzia.

Si realizza così una circolarità comunicazionale attraverso una verbalizzazione ipnotica che utilizza i termini, le metafore, le allegorie che il terapeuta rimanda al paziente, quella stessa mente che fornisce il materiale, così da restituire una visione nuova per il cambiamento desiderato, già presente nella sua progettualità interiore. Un processo naturale che parte dalla comprensione e dall’accoglimento delle memorie della persona attraverso l’attenzione ai processi emotivi e affettivi nella struttura delle esperienze, e ne costruisce nuove trame, attraverso l’individuazione di positività e talenti che consentono di raggiungere un migliore equilibrio psico- fisico e un benessere personale.

Bibliografia:

Atti del XVI Congresso Nazionale AMISI, 2015.


XVI Congresso Nazionale Ipnosi e Psicoterapia Ipnotica Università Bicocca di Milano

Mercoledì 20, Giovedì 21 e Venerdì 22 Maggio 2015

Si svolgerà presso l’ Università degli studi Bicocca di Milano il Congresso Nazionale  organizzato dall’A.M.I.S.I. Associazione Medica italiana per lo Studio della Ipnosi di Milano.

IPNOSI E PSICOTERAPIA IPNOTICA: dall’induzione al percorso terapeutico. Lo stato dell’arte in Italia. Il Congresso si terrà alla Facoltà di Psicologia, aula Martini in Piazza dell’Ateneo Nuovo, 1 dalle 9.00 alle 17.30 di ciascuna giornata.

Durante la prima giornata i più importanti esperti itlaliani di ipnosi esporranno studi e organizzeranno workshop.

L’intera giornata di giovedì sarà poi dedicata alla terapia del dolore con l’ipnosi. Il trattamento del dolore acuto e cronico e della fase terminale con tavola rotonda e discussioni sul tema.

Nella giornata di venerdì si parlerà di Ipnosi nello Sport e nella preparazione atletica. Durante questa giornata, nella sessione teorico didattica verrà presentato il Quarto Manifesto dell’Associazione : il modello della mente secondo la teoria neo-ericksoniana.

Per le ore 12.00 è prevista  la consegna del premio Giampiero Mosconi.

Seguirano workshop pomeridiani.


Associazione Medica Italiana per lo Studio dell’Ipnosi

Cos’è l’AMISI?

psicoterapia neo-eriksoniana

“La pratica clinica della psicoterapia ipnotica sta attualmente emergendo da un periodo di relativa calma, in una eccitante fase di nuove scoperte e affascinanti possibilità” (M.H. Erickson).

L’Associazione Medica Italiana per lo Studio della Ipnosi (AMISI) è stata fondata nel 1956 da Giampiero Mosconi, medico chirurgo, specialista in ostetricia e ginecologia direttore sanitario, responsabile del reparto di ostetricia presso la casa di cura Via Bianca di Limbiate e tra i primi in Italia ad utilizzare l’ipnosi per alleviare il dolore del parto. Ne fanno parte medici e psicologi.

La Scuola Europea di Psicoterapia Ipnotica (SEPI) è il polo didattico di formazione psicoterapica. I suoi principi neo-ericksoniani sono riconosciuti e approvati dal Ministero della Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica che sancisce la validità dell’ipnosi e della sua particolare applicazione psicoterapeutica in Italia con D.M. 20 marzo 1998. La scuola, ora diretta dalla dott.ssa Silvia Giacosa è affiliata alla Societa’ Italiana di Psichiatria e membro costituente della European Society of Hypnosis e della International Society of Hypnosis.

La psicoterapia neo-ericksoniana deriva dall’opera di Milton Erickson, che ha attuato la revisione degli antichi concetti legati all’ipnosi. Superando l’impasse delle tecniche ipnotiche mesmeriana e freudiana, Milton Erickson privilegia un procedimento di carattere indiretto di modificazione dello stato di coscienza di tipo comunicativo, indirizzato al trattamento di disturbi emotivi e della personalità.

Non semplicemente finalizzato alla riduzione del sintomo o alla sua remissione, l’approccio terapeutico ericksoniano si rivolge alle cause più profonde del disturbo, nel quale l’ipnosi rappresenta il veicolo del procedimento, del cambiamento e della guarigione, in cui l’aspetto comunicativo e il rapporto costituiscono il supporto del procedimento terapeutico.

Basato sul concetto che ogni persona possieda nel magazzino del proprio inconscio le esperienze e le risorse personali ed esclusive per ovviare ai propri disagi, il procedimento psicoterapico ipnotico ne sancisce il procedimento naturalistico nel quale, la trance stessa, nella sua quotidiana e ripetuta manifestazione, costituisce la capacità catalizzatrice e amplificatrice a cui il terapeuta ricorre per indirizzare il paziente verso la soluzione di disagi e problemi. Tutto quello che l’individuo ha imparato e immagazzinato nei circuiti della memoria, e particolarmente in certi momenti della sua vita, viene poi recuperato in momenti e in contesti differenti per scopi terapeutici.

La trance rappresenta il mezzo attivo per l’esplorazione delle qualità patrimoniali possedute dalla mente inconscia dell’individuo. Intesa come uno stato naturale e fisiologico della mente, la trance è favorita dall’innalzamento dell’attività cerebrale dell’emisfero analogico, fino a superare quello dell’emisfero logico. L’emisfero dominante, analitico e verbale, permette poi che il paziente agisca in seguito il suo cambiamento attraverso la ristrutturazione del proprio Io, che si pone nella realtà quotidiana secondo le sue aspettative e desiderate esperienze.

La naturalezza del procedimento terapeutico in ipnosi emerge attraverso le parole del fondatore della Scuola Italiana per lo studio dell’Ipnosi:

La produttività della capacità ipnotica non va valutata dalla cosiddetta profondità della trance…sono il “quanto” e il “come” si evolve e si modifica il rapporto ipnotico che rafforzano in genere le risposte, ed esse si formano piuttosto da un susseguirsi di adattamenti inter e intra personali più spontanei che dipendenti da manovre preordinate e, in modo sostanziale, all’interno del rapporto che si stabilisce tra terapeuta e paziente nel contesto del distacco della realtà esterna verso l’attenzione nella realtà interiore. (G.P. Mosconi)

La ristrutturazione è parte consequenziale che completa il cambiamento emotivo e della condotta del paziente in modo persistente. Si indirizza alla persona che, come tale, è unica, per la propria storia esistenziale e per la struttura della propria mente, tesa a cogliere il piano disfunzionale del disagio e ad agire in maniera pragmatica su di esso, accompagnando la persona verso il positivo cambiamento.

La psicoterapia ipnotica è volta più a sorreggere che a guidare il paziente, cosicché, attraverso il potenziamento delle proprie risorse, la persona possa dirigersi verso la soluzione del problema secondo la scelta che egli stesso ritiene la più attesa e naturale.

Bibliografia:

Principi scientifici, statutari e deontologici, terzo manifesto teorico didattico, AMISI, Milano, 2001.


E’ vero che ci si potrebbe non risvegliare più dall’ipnosi?

è possibile un mancato risveglio dall’ipnosi?

No, è completamente infondata l’idea che non ci si risvegli più dall’ipnosi.


Può essere pericolosa l’ipnosi?

l’ipnosi può essere pericolosa ?

L’ipnosi clinica, eseguita da persona competente, è assolutamente sicura e non pericolosa.


si verifica una perdita di memoria per quello che succede durante la seduta d’ipnosi?

si verifica una perdita di memoria per quello che succede durante la seduta d’ipnosi?

Al termine dell’ipnosi la persona sarà perfettamente in grado di ricordare tutto quello che è successo, ad eccezione delle applicazioni chirurgiche dell’ipnosi, dove è la stessa persona a chiedere l’amnesia.


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