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Ipnosi regressiva neo-ericksoniana

incontro

Ipnosi regressiva neo-ericksoniana: le risorse di ieri per arrivare a domani

Il questo studio viene riproposto alla persona l’incontro di un proprio Sé precedente, quale il proprio Sé bambino, o quello precedente l’insorgenza di un disagio o di un eventuale trauma. Lo scopo è quello di recuperare le risorse individuali per promuovere il cambiamento desiderato, riproponendo momenti di vita importanti per la persona.

La psicoterapia con ipnosi promuove l’apprendimento di un Sé contestualizzato in modo preciso ad una situazione del passato del soggetto accogliendo l’occasione della dalla trance ipnotica.
In questo caso la metafora emozionale è mirata, vengono forniti dall’Io i tempi e i mezzi per modificare le circostanze esteriori, in modo che si possano creare situazioni future potenzialmente soddisfacenti ai desideri del paziente.

Milton Erickson ne L’uomo di Febbraio ci suggerisce la potenzialità evocativa della metafora dell’incontro e G. Mosconi la ripropone nella metafora dell’incontro sul sentiero.

Lo spunto proposto ai soggetti è quello di vedersi modificati e di modificarsi secondo il proprio desiderio. Il Sé attuale fornisce un’occasione di riflessione al Sé passato, dando a quest’ultimo la possibilità di costruire una nuova cornice di senso al proprio comportamento di allora. Il Sé attuale, cambiando prospettiva, può rileggere il passato sotto una nuova luce, e conseguentemente orientarsi al futuro in un nuovo modo.

… fornendo nuove soluzioni a vecchi problemi… oppure fornendo vecchie e collaudate soluzioni a nuovi problemi… oppure nuove soluzioni a nuovi problemi…. … e tutto quello che sai che il tuo inconscio può fare per te… e ora il tempo non esiste… i ricordi… il passato…il presente.. e sei in quel luogo poco pria di quel momento, proprio quello… e ora il tempo e lo spazio hanno un valore diverso…

Le induzioni si sono rivelate di sicuro aiuto nelle varie situazioni contribuendo in modo sostanziale alla ricostruzione di un Io solido attraverso attivazioni emotive importanti di dolore e di commozione nei casi di stress post traumatico, licenziamento, amore irraggiungibile e lutto.

Bibliografia:

Marco E. Trevisan, Psicologo, Psicoterapeuta AMISI
M. Erickson, L’Uomo di Febbraio, Astrolabio, Roma, 1992.
Mosconi G. Ipnosi neo-ericksoniana: la psicoterapia e il training ipnotico, Franco Angeli Milano, 2008.


XVI Congresso Nazionale Ipnosi e Psicoterapia Ipnotica Università Bicocca di Milano

Mercoledì 20, Giovedì 21 e Venerdì 22 Maggio 2015

Si svolgerà presso l’ Università degli studi Bicocca di Milano il Congresso Nazionale  organizzato dall’A.M.I.S.I. Associazione Medica italiana per lo Studio della Ipnosi di Milano.

IPNOSI E PSICOTERAPIA IPNOTICA: dall’induzione al percorso terapeutico. Lo stato dell’arte in Italia. Il Congresso si terrà alla Facoltà di Psicologia, aula Martini in Piazza dell’Ateneo Nuovo, 1 dalle 9.00 alle 17.30 di ciascuna giornata.

Durante la prima giornata i più importanti esperti itlaliani di ipnosi esporranno studi e organizzeranno workshop.

L’intera giornata di giovedì sarà poi dedicata alla terapia del dolore con l’ipnosi. Il trattamento del dolore acuto e cronico e della fase terminale con tavola rotonda e discussioni sul tema.

Nella giornata di venerdì si parlerà di Ipnosi nello Sport e nella preparazione atletica. Durante questa giornata, nella sessione teorico didattica verrà presentato il Quarto Manifesto dell’Associazione : il modello della mente secondo la teoria neo-ericksoniana.

Per le ore 12.00 è prevista  la consegna del premio Giampiero Mosconi.

Seguirano workshop pomeridiani.


Associazione Medica Italiana per lo Studio dell’Ipnosi

Cos’è l’AMISI?

psicoterapia neo-eriksoniana

“La pratica clinica della psicoterapia ipnotica sta attualmente emergendo da un periodo di relativa calma, in una eccitante fase di nuove scoperte e affascinanti possibilità” (M.H. Erickson).

L’Associazione Medica Italiana per lo Studio della Ipnosi (AMISI) è stata fondata nel 1956 da Giampiero Mosconi, medico chirurgo, specialista in ostetricia e ginecologia direttore sanitario, responsabile del reparto di ostetricia presso la casa di cura Via Bianca di Limbiate e tra i primi in Italia ad utilizzare l’ipnosi per alleviare il dolore del parto. Ne fanno parte medici e psicologi.

La Scuola Europea di Psicoterapia Ipnotica (SEPI) è il polo didattico di formazione psicoterapica. I suoi principi neo-ericksoniani sono riconosciuti e approvati dal Ministero della Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica che sancisce la validità dell’ipnosi e della sua particolare applicazione psicoterapeutica in Italia con D.M. 20 marzo 1998. La scuola, ora diretta dalla dott.ssa Silvia Giacosa è affiliata alla Societa’ Italiana di Psichiatria e membro costituente della European Society of Hypnosis e della International Society of Hypnosis.

La psicoterapia neo-ericksoniana deriva dall’opera di Milton Erickson, che ha attuato la revisione degli antichi concetti legati all’ipnosi. Superando l’impasse delle tecniche ipnotiche mesmeriana e freudiana, Milton Erickson privilegia un procedimento di carattere indiretto di modificazione dello stato di coscienza di tipo comunicativo, indirizzato al trattamento di disturbi emotivi e della personalità.

Non semplicemente finalizzato alla riduzione del sintomo o alla sua remissione, l’approccio terapeutico ericksoniano si rivolge alle cause più profonde del disturbo, nel quale l’ipnosi rappresenta il veicolo del procedimento, del cambiamento e della guarigione, in cui l’aspetto comunicativo e il rapporto costituiscono il supporto del procedimento terapeutico.

Basato sul concetto che ogni persona possieda nel magazzino del proprio inconscio le esperienze e le risorse personali ed esclusive per ovviare ai propri disagi, il procedimento psicoterapico ipnotico ne sancisce il procedimento naturalistico nel quale, la trance stessa, nella sua quotidiana e ripetuta manifestazione, costituisce la capacità catalizzatrice e amplificatrice a cui il terapeuta ricorre per indirizzare il paziente verso la soluzione di disagi e problemi. Tutto quello che l’individuo ha imparato e immagazzinato nei circuiti della memoria, e particolarmente in certi momenti della sua vita, viene poi recuperato in momenti e in contesti differenti per scopi terapeutici.

La trance rappresenta il mezzo attivo per l’esplorazione delle qualità patrimoniali possedute dalla mente inconscia dell’individuo. Intesa come uno stato naturale e fisiologico della mente, la trance è favorita dall’innalzamento dell’attività cerebrale dell’emisfero analogico, fino a superare quello dell’emisfero logico. L’emisfero dominante, analitico e verbale, permette poi che il paziente agisca in seguito il suo cambiamento attraverso la ristrutturazione del proprio Io, che si pone nella realtà quotidiana secondo le sue aspettative e desiderate esperienze.

La naturalezza del procedimento terapeutico in ipnosi emerge attraverso le parole del fondatore della Scuola Italiana per lo studio dell’Ipnosi:

La produttività della capacità ipnotica non va valutata dalla cosiddetta profondità della trance…sono il “quanto” e il “come” si evolve e si modifica il rapporto ipnotico che rafforzano in genere le risposte, ed esse si formano piuttosto da un susseguirsi di adattamenti inter e intra personali più spontanei che dipendenti da manovre preordinate e, in modo sostanziale, all’interno del rapporto che si stabilisce tra terapeuta e paziente nel contesto del distacco della realtà esterna verso l’attenzione nella realtà interiore. (G.P. Mosconi)

La ristrutturazione è parte consequenziale che completa il cambiamento emotivo e della condotta del paziente in modo persistente. Si indirizza alla persona che, come tale, è unica, per la propria storia esistenziale e per la struttura della propria mente, tesa a cogliere il piano disfunzionale del disagio e ad agire in maniera pragmatica su di esso, accompagnando la persona verso il positivo cambiamento.

La psicoterapia ipnotica è volta più a sorreggere che a guidare il paziente, cosicché, attraverso il potenziamento delle proprie risorse, la persona possa dirigersi verso la soluzione del problema secondo la scelta che egli stesso ritiene la più attesa e naturale.

Bibliografia:

Principi scientifici, statutari e deontologici, terzo manifesto teorico didattico, AMISI, Milano, 2001.


Cos’è l’ipnosi e lo stato di trance

“La trance clinica può essere considerata un periodo di libertà in cui può esprimersi l’individualità” ” Ernest Rossi 1

Cos’è l’ipnosi?

L’ipnosi, secondo Milton Erickson si avvale di modifiche dello stato di coscienza. L’ipnosi consente di ristrutturare e rafforzare la personalità dell’individuo, accentuare la capacità di concentrazione e catalizzare le sue forze, mobilitando le risorse inconsce.

Cos’è lo stato di trance?

E’ uno stato naturale in cui Il cervello dell’uomo è naturalmente predisposto ad entrare ogni novanta minuti circa2. Ciò si verifica sempre durante il giorno. Questo provoca a volte una sensazione di sonnolenza, di distrazione o di distorsione temporale. E’ come quando si guida l’automobile e non ci si accorge del percorso, come quando si guarda un film o si legge un libro e si volge l’attenzione alla trama senza lasciarsi distrarre da quello che succede nell’ambiente circostante, o quando ci si avvia verso il sonno.

Cosa succede durante lo stato di trance ?

Nel procedimento ipnotico, lo stadio della trance rappresenta un mezzo attivo e catalizzatore delle qualità patrimoniali possedute dalla mente inconscia dell’individuo. Essa è favorita dall’innalzamento dell’attività cerebrale dell’emisfero destro o analogico, fino a superare quello dell’emisfero logico o dominante, analitico e verbale, che nei soggetti destrimani è il sinistro. L’emisfero sinistro è infatti maggiormente specializzato nelle funzioni del sistema linguistico, della logica, della matematica, della lettura e della scrittura. Durante questo stadio vi è una modifica della dominanza emisferica, verso l’emisfero non dominante, di solito quello destro. Questo emisfero è specializzato verso la visualizzazione, l’immaginazione, la creatività, la sintesi, le emozioni. Funziona utilizzando l’esperienza sensoriale, come le immagini visive, ed esercita una profonda influenza sulla condotta esistenziale dell’uomo e sull’emisfero dominante, permettendo così di agire il proprio cambiamento attraverso la ristrutturazione della propria personalità.

Si riscontrano modificazioni a livello cerebrale?

Nello stato ipnagogico si registra una documentata attività di del ritmo alfa riscontrabile nell’elettroencefalogramma che procede ad una frequenza di circa 13,5-7 Hz, indicando la manifestazione cerebrale della distensione mentale. E’ la fase in cui il cervello memorizza, crea, stimola la produzione di ormoni della crescita, le endorfine, la melatonina, le molecole antiinfiammatorie. Le onde alfa corrispondono allo stato di veglia rilassata o di dormiveglia, nel quale l’individuo è ancora consapevole del mondo esterno e di quanto accade, il corpo è disteso, la coscienza si volge verso l’interno e prevale una forma di riflessione interiore. Di notte questo ritmo è presente durante il sonno REM, quando i movimenti rapidi oculari indicano il sogno.

Neurobiologi hanno dimostrato che lo stato ipnagogico è caratterizzato inoltre da un’ accentuata presenza di onde theta, che preludono al sonno. Queste onde sono caratterizzate da una frequenza di circa 7-4 Hz, il ritmo caratteristico del rilassamento psicofisico profondo, presente nella fase onirica del sonno REM, caratterizzandone gli stadi 1 e 2 del sonno. E’ un ritmo che attiva numerose aree cerebrali normalmente inutilizzate, aumentando la ricettività a informazioni celate alla consapevolezza cosciente, e consente l’accesso alle proprie potenzialità, accrescendo l’intuizione per risolvere problemi o pervenire a nuove ideazioni.

Come avviene la relazione mente-corpo?

L’ipotalamo, attraverso la regolazione dell’azione ipofisaria, nella sua funzione di trasduttore, è in grado di convertire gli impulsi nervosi della mente in molecole messaggere ormonali del corpo, creando così nuovi peptidi e proteine che innescano nuove sostanze di informazione, facilitando la comunicazione all’interno delle cellule. I neuropeptidi, trasmessi attraverso i fluidi del corpo, con il loro specifico carattere di tasduttori dell’informazione e comunicazione tra mente e corpo, costituiscono la base delle risposte in cui il pensiero e l’emozione transitano per facilitare e stimolare processi di cambiamento e guarigione 3.
La realtà immaginata in uno stato di trance può influenzare la percezione?
Recenti studi sull’apprendimento visivo hanno dimostrato che le modificazioni del flusso locale del sangue nella corteccia cerebrale sono molto simili, sia durante la percezione di un oggetto che durante l’immaginazione dello stesso oggetto. Ciò viene dimostrato dai potenziali evocati, che misurano l’attività elettrica del cervello, simili in stimolazioni differenti, come la percezione e l’immaginazione. La percezione del mondo esterno e l’immaginazione producono, quindi, processi simili sia durante l’immaginazione che durante la percezione, dimostrando l’esistenza di una equivalenza neurofisiologica della realtà percepita e di quella suggerita e immaginata. Possiamo dunque concludere che gli stati d’animo, le emozioni, i sentimenti, possano avere le stesse caratteristiche che si rilevano nelle stesse situazioni vissute nella realtà.

Come nel sogno, anche nella trance ipnotica, l’individuo ha la possibilità di creare nuove realtà soggettive, o virtuali, simili al vissuto del sogno. Attraverso uno stato di concentrazione interiore, il rilassamento muscolare tende a farsi più profondo, l’individuo riassocia e riorganizza le proprie complessità psicologiche interne ed utilizza le proprie risorse in modo congruente con le sue esperienze di vita.

Quali sono i vantaggi dell’ipnosi?

L’Ipnosi non altera la persona e neppure la sua esperienza passata, ma serve a permetterle di imparare di più su se stessa, e ad esprimersi più adeguatamente. L’ipnosi, nel corso della trance creativa produce il senso della indipendenza dagli schemi restrittivi che imprigionano la propria esistenza, offrendo nuove strutture di riferimento e nuovi orientamenti, attraverso la liberazione della creatività. La guarigione, o il mutamento terapeutico viene avviato attraverso il deposito dei modelli di memoria e apprendimento e le risorse interiori vengono così mobilizzate e utilizzate per la soluzione dei problemi.

Bibliografia:
1. Erickson, M., E. Rossi, S. Rossi, Tecniche di suggestione ipnotica, a.c.d. E. Rossi, Astrolabio, Roma, 1979, p. 16.
2. Rossi Ernest L. , Kathryn, Lane Rossi Cicli ultradiani di coscienza: le nuove neuroscienze della psicoterapia, dell’ipnosi, e della riabilitazione: un dialogo creativo con i nostri geni, Rossi e Rossi ed., 2008.
3. Giampiero Mosconi, Ipnosi e Psicoterapia Ipnotica, Amisi, Ed., Atti del X Congresso Nazionale di Ipnosi e Psicoterapia Ipnotica, Milano 1995.


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