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La prestazione sportiva nella psicoterapia ipnotica neo-ericksoniana

Consiglio a chiunque di fare l’ipnosi, indipendentemente dall’attività sportiva, senza questa preparazione non sarei riuscito a concludere il record.

Ha dichiarato Danilo Bernasconi nelle interviste post-record, sottolineando come ci sia stata sempre, nei momenti di difficoltà, una sorta di spinta da dentro a continuare.

Il Dott. Carta e il Dott. Gabrielli pongono l’attenzione, nello studio di questi casi, sull’approccio alle dinamiche che interessano due record del mondo: Danilo Bernasconi (50 ore e 7 minuti in immersione) Daniele Cassioli (record di guida per un non vedente).

Viene approfondito l’utilizzo della psicoterapia ipnotica neo-ericksoniana come strumento privilegiato per sintetizzare compiutamente, in fase preparatoria, espressioni esistenziali e dinamiche funzionali e prestazionali.

La psicoterapia neo-ericksoniana si pone come scopo principale quello di accedere al potenziale inconscio e alla capacità naturale ad apprendere del paziente/atleta, depotenziandone, allo stesso tempo, gli schemi limitanti.

Uscendo dalla prospettiva legata unicamente all’incremento della performance, si possono cogliere anche aspetti di difficoltà personale che possono limitare la prestazione atletica, prestando attenzione all’aspetto psicologico ed esistenziale e lasciando sullo sfondo l’incremento delle prestazioni.

L’aspetto mentale assume la massima centralità nella preparazione dei record del mondo. L’ intrinseca necessità di spingere l’atleta oltre alle normali prestazioni, porta ad una cura dei minimi dettagli.

Spesso le ansie generalizzate, disadattamento all’ambiente, crollo delle motivazioni sono motivo di fallimento. E’ allora necessaria una psicoterapia che possa fare riscoprire all’atleta quelle che sono le sue potenzialità e le sue risorse, a volte già sperimentate, ma dimenticate.

La psicoterapia ipnotica neo-ericksoniana ha dimostrato le sue possibilità di lavorare in uno stato modificato di coscienza e ha dato prova di essere un validissimo strumento per proporre una crescita che abbraccia l’aspetto personale e atletico.
Bibliografia:
Atti del XVI Congresso Nazionale AMISI

Andrea Carta e Fabio Gabrielli, Facoltà Scienze Umane, Università Lugano


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