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psicoterapia ipnotica nel dolore pelvico

dolore

 Il dolore cronico è un dolore persistente e invasivo che provoca importanti sofferenze e un aumento dello stress personale. Influenza la qualità della vita ben oltre le limitazioni imposte dallo stesso dolore.

Di fondamentale importanza è la percezione del dolore, che si basa sia sulla effettiva trasmissione nervosa della sensazione del dolore, che sul ricordo delle precedenti esperienze di dolore e sulle aspettative che il dolore possa continuare.

Gli autori hanno dimostrato che una forma congiunta tra ipnoterapia e altre forme di intervento medico può aiutare a gestire meglio il dolore e il suo impatto sulla qualità della vita.

La psicoterapia ipnotica lavora sull’insieme della persona e non solo sui sintomi che la affliggono in superficie. L’efficacia del trattamento varia da persona a persona e ogni paziente arriva a scoprire nuovi modi di interagire e controllare il dolore, così come l’ansia, la qualità del sonno, la depressione, il senso di impotenza, i rapporti interpersonali.

Per quanto riguarda le patologie legate ai disturbi cronici della zona perineale e del pavimento pelvico, esse possono provocare sensazioni di dolore, bruciori, problemi di incontinenza, deficit di deambulazione, impossibilità di avere rapporti sessuali e altri sintomi invalidanti sia nell’uomo che nella donna.

Le recenti linee guida dell’European Association of Urology sul trattamento del dolore pelvico cronico raccomandano di spostarsi da un punto di vista centrale sull’organo verso un approccio multidisciplinare del dolore che comprenda anche aspetti psicologi e sociali.

Cominciare a lavorare con l’ipnosi sul corpo, sulla respirazione, sull’esplorazione delle minime variazioni di postura e di tensione muscolare, permette il primo aggancio con la situazione complessiva del problema. Portare l’attenzione del soggetto sulla possibilità del sollievo, di ri-conoscere le zone del corpo, di utilizzare induzioni registrate per favorire l’addormentamento, servono al paziente a familiarizzare con uno stato alternativo di coscienza.

Non è infrequente che traumi psicologici precedenti possano richiamare pesantemente l’area pelvica. La ristrutturazione narrativa del passato può essere un passo per liberare risorse che invece resterebbero agganciate al trauma e impedirebbero il buon funzionamento di altre attività di riabilitazione.

Attraverso la psicoterapia ipnotica si può ottenere la slatentizzazione di altre forme di dolore o l’emersione di ricordi dolorosi, che vengono vissuti in una situazione di conforto con il proprio corpo.

I pazienti prendono coscienza delle narrazioni di fattori nuovi e altrettanto “dolorosi”, che non avevano precedentemente correlato alla propria vita e alla propria sofferenza fisica.

Lo stato di trance può diventare qualcosa che il paziente può richiamare spontaneamente nella sua vita quotidiana per alleviare i sintomi e accelerare il processo inconscio di guarigione.

Bibliografia:
Atti del XVI Congresso Nazionale AMISI (Cosa resta della psicoterapia ipnotica del dolore cronico? Intervista semistrutturata a due pazienti). Riccardo Pignatti, Arianna Platone, Sivia Malaguti, Jaques Lamarche
Scuola Europea di Psicoterapia Ipnotica, Centro medico Malaguti Lamarche, Milano.


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